Le consigliere della Lega sostengono positivamente l’avvio della procedura dell’autonomia veneta
Le parole di Rosanna Conte: “È la dimostrazione che il Veneto può autogestirsi”
“La battaglia per l’Autonomia differenziata non è una rivendicazione di campanile ma l’atto politico più rivoluzionario e di buon senso che questa Regione possa portare avanti. Una battaglia nella quale c’è un solco ideologico tra il centro-destra, che sta dalla parte dei Veneti, e la sinistra, che boicotta i Veneti. Basta tregue politiche e accordi con i nostri avversari” dichiara la consigliera.
“Chi fa politica deve guardare in faccia la realtà dei dati – incalza Conte – Io provengo da un territorio che non è friulano, ma che subisce i vantaggi dell’autonomia friulana. La riforma differenziata rappresenta la migliore opzione per quei Comuni veneti che sono attratti dal passaggio al Friuli-Venezia Giulia: sarebbe la dimostrazione che possiamo e dobbiamo gestire funzioni e risorse nel nostro Veneto. Autonomia significa sovranità amministrativa: trattenere capacità, funzioni ed economie nel luogo dove si producono, per spenderle meglio e nella metà del tempo“.

“È davvero incomprensibile e inaccettabile come la sinistra continui ostinatamente a boicottare la più importante riforma del Veneto. Questa è la dimostrazione che è del tutto inutile tendere la mano o partecipare a iniziative con chi si oppone sempre e comunque. Si tratta di iniziative democraticamente lodevoli, ma politicamente del tutto inutili” continua la consigliera.
“Nelle scorse settimane abbiamo assistito a tentativi continui di rallentare il percorso con appigli amministrativi e burocratici. Peggio del burocrate centralismo romano, ci sono solo i Veneti che tradiscono la volontà dei Veneti. Non c’è più spazio per le timidezze: o si sta con il Veneto che produce e decide o si sta con il partito del declino, con la sinistra, con i ‘no’. Io sto con i Veneti, io sto in un centrodestra che oggi incassa un risultato importante nonostante il sabotaggio scientifico perpetrato in questi anni dalla sinistra” conclude Conte.
Le dichiarazioni di Alessia Bevilacqua: “Il Veneto è pronto per questa responsabilità”
“L’approvazione dello schema di intesa preliminare sul trasferimento delle competenze è un passaggio storico. Da oggi si apre una fase concreta che dimostra come l’Autonomia differenziata risponda a una logica di massima efficienza e vicinanza ai cittadini” dichiara la consigliera Alessia Bevilacqua durante la discussione a palazzo Ferro-Fini in merito al progetto di legge sull’autonomia differenziata.
“Per il Veneto assumere questa responsabilità è il naturale coronamento di un percorso virtuoso. Penso alla nostra Protezione civile, un modello nazionale grazie a tecnici e volontari straordinari. Rivendichiamo più risorse a pieno titolo, forti di una storia amministrativa che ha sempre gestito il denaro pubblico con rigore, restituendo servizi d’eccellenza senza sprechi. Spostare sul territorio funzioni statali significa maggiore responsabilità ed efficacia“ continua la consigliera.

“Noi siamo pronti e nonostante le sterili polemiche, non abbiamo alcuna paura delle sfide che ci attendono. Il Veneto vuole essere sempre più competitivo ed efficiente. Un ringraziamento a chi ha aperto questa strada, dal Presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia e al nostro Presidente del Veneto, Alberto Stefani che sta portando avanti questo obiettivo per tutti i Veneti” conclude Bevilacqua.
Le dichiarazioni di Giorgia Bedin: “Oggi è il giorno dei Veneti. L’autonomia unisce e premia il merito”
“Il voto sugli schemi d’intesa definitivi per l’Autonomia differenziata è il coronamento di un percorso serio, tenace e rigoroso iniziato anni fa dal nostro Presidente, Luca Zaia e portato avanti con determinazione dall’attuale Presidente, Alberto Stefani. Il Veneto ha già atteso fin troppo: i nostri cittadini si sono espressi chiaramente quasi dieci anni fa con un referendum storico. Oggi, superando veti ideologici e lungaggini centraliste, dimostriamo che la nostra terra fa sul serio e non è disposta a fare un solo passo indietro” lo scrive in una nota Giorgia Bedin, consigliera regionale del gruppo Lega-Liga Veneta, nel corso della votazione sull’autonomia differenziata in Consiglio regionale del Veneto.
“Assistiamo al festival dell’ipocrisia da parte del Partito democratico – attacca l’esponente della Lega – Il Pd è ormai vittima delle proprie contraddizioni: nel resto d’Italia va dicendo che l’Autonomia spaccherà il Paese, mentre qui in Veneto, non sapendo più a cosa aggrapparsi, sostiene l’esatto contrario, definendolo un provvedimento vuoto che non cambierà nulla. Si mettano d’accordo con loro stessi. La realtà è ben diversa: l’Autonomia non divide affatto l’Italia. Al contrario, valorizza il merito e la responsabilità, spingendo l’intero Paese a diventare più moderno e competitivo“.

“Il passaggio cruciale di questa riforma – spiega Bedin – risiede nel trasferimento concreto di alcune funzioni su materie strategiche come la sanità. Quella veneta è già un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, ma il nostro obiettivo quotidiano è fare sempre meglio. Ottenere l’Autonomia in questo settore significa avere gli strumenti flessibili per dare risposte immediate alla nostra gente: valorizzare il nostro personale e avere più margine di manovra per intervenire dove necessario“.
“Altrettanto vitale per il nostro territorio – sottolinea ancora la consigliera – è la gestione autonoma della Protezione civile. Da ex sindaco so bene cosa significhi trovarsi in prima linea e quanto sia drammaticamente importante poter abbreviare i tempi di risposta ed eliminare la burocrazia durante un’emergenza. Dare poteri diretti alla Regione significa proteggere le nostre comunità in modo più rapido ed efficace, senza i lacci dei passaggi romani“.
“L’Autonomia si fonda su tre pilastri: responsabilità, trasparenza ed efficienza. Non togliamo niente a nessuno, ma offriamo all’Italia un modello di territorio più veloce e performante. Il Veneto è pronto ad assumersi questa responsabilità a pieno titolo per garantire ai cittadini il futuro di libertà e di efficienza che meritano“, conclude Bedin.



