Manildo: “Stefani arrivato alle nostre stesse conclusioni: ora via a nuova stagione del regionalismo, destinato a scrivere una nuova pagina fatta di leale cooperazione fra lo Stato e le Regioni“
“Oggi, con la sua audizione, il presidente Stefani ha certificato la fine dell’Autonomia differenziata e di una lunga stagione segnata dalla inconcludente propaganda della Lega e di Zaia. Quella eterna promessa di un Veneto che avrebbe ottenuto poteri su 23 materie e valanghe di soldi, quel modello, chiacchiere e distintivo, va agli archivi. Non solo perché oggi si sta parlando di sole quattro funzioni, ma perché lo stesso Stefani si dice convinto che a questo schema si agganceranno altre Regioni”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico e Portavoce delle opposizioni in Consiglio regionale del Veneto, Giovanni Manildo.
Secondo il capogruppo dem, Stefani sarebbe così arrivato “alla stessa conclusione di quanto da tempo sosteniamo e indichiamo: ovvero che alcune funzioni possono essere trasferite a tutte le Regioni a Statuto ordinario”.
“Parliamo sostanzialmente di nuova stagione del regionalismo, destinato a scrivere una nuova pagina fatta di leale cooperazione fra lo Stato e le Regioni all’insegna di una cooperazione rafforzata”, conclude Manildo.



