Eseguito a Padova l’ordine di carcerazione per un cittadino tunisino già destinatario di misure cautelari per maltrattamenti
La polizia di Stato di Padova ha arrestato un 41enne cittadino tunisino, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali, per una condanna definitiva a tre anni e cinque mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e rapina ai danni della compagna.
L’uomo è stato rintracciato in zona Arcella dagli agenti della Questura. In passato era già stato sottoposto alle misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima. Secondo quanto ricostruito, nel 2022 avrebbe più volte agito in stato di escandescenza, spesso sotto l’effetto dell’alcol, esercitando violenza fisica e psicologica sulla moglie. In un episodio, spinto dalla gelosia per il sospetto di una relazione extraconiugale, l’avrebbe rapinata sottraendole il cellulare e procurandole lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
Il 5 ottobre 2022 le volanti erano intervenute in un’abitazione dell’Arcella dopo una chiamata al 113 da parte della figlia della vittima, che segnalava una violenta aggressione appena avvenuta. Giunti sul posto, gli agenti avevano trovato tracce di sangue nell’area condominiale e lungo le scale, fino al pianerottolo del terzo piano, dove la donna e la figlia si trovavano in forte stato di agitazione.
La vittima era a terra, in stato di choc, tra le schegge della porta danneggiata. Con difficoltà aveva raccontato di essere stata aggredita mentre rientrava dopo aver accompagnato la figlia minore a scuola. Aveva riferito di precedenti episodi di violenza e spiegato che quella mattina il marito l’aveva spinta in casa, colpita e fatta cadere, danneggiando la vetrata con un pugno e stringendole il collo prima di sottrarle il telefono.
A interrompere l’aggressione era stata la figlia maggiore, svegliata dalle urla, che aveva attivato i soccorsi inducendo l’uomo a fuggire. Le pattuglie lo avevano rintracciato poco dopo nei pressi di una tabaccheria, dove aveva tentato di nascondere il cellulare. L’uomo aveva ammesso il litigio, attribuendolo alla gelosia. Era stato arrestato per maltrattamenti e rapina, mentre la donna era stata medicata in pronto soccorso per lesioni al collo e alle braccia, guaribili in sette giorni.
All’udienza di convalida era stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento. Ora, con l’esecuzione dell’ordine di carcerazione, è stato associato alla Casa circondariale di Padova.
Se sei vittima di maltrattamenti (fisici, psicologici, economici o stalking), la priorità è la tua sicurezza. Chiama subito il 1522 (numero gratuito, anonimo e attivo 24/7) o il 112 per emergenze.



