La consigliera sostiene che vengono “verificati l’utilizzo degli alloggi pubblici in quanto sono un bene della collettività“
La consigliera Elisa De Berti (Lega – Liga Veneta) scrive in una nota di essere la prima firmataria del nuovo progetto di legge, assieme al presidente della giunta regionale del Veneto Alberto Stefani, per verificare il corretto utilizzo degli alloggi pubblici. A fare una richiesta per sottoscrivere il provvedimento sono stati anche i consiglieri Matteo Pressi, Andrea Tomaello, Roberta Vianello e Filippo Rigo.
Le dichiarazioni della consigliera di Lega
“Un corretto utilizzo degli alloggi pubblici significa tutelare le famiglie che ne hanno realmente diritto. Questo Pdl va a completare le disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica non approvate dal Consiglio regionale nella seduta di lunedì” dichiara De Berti.
“Il nuovo testo – illustra la consigliera – recepisce direttamente anche due emendamenti, uno presentato dal consigliere Jonatan Montanariello (Pd) e uno richiesto dal consigliere Claudio Borgia (FdI), che lunedì erano stati approvati prima della mancata approvazione dell’articolo al quale si riferivano. Abbiamo ritenuto corretto inserirli direttamente nel nuovo progetto di legge perché erano già stati approvati dall’Aula e sul loro contenuto era emerso un accordo sostanziale. Le due modifiche rafforzano le garanzie per gli assegnatari: consentono che i gravi motivi familiari, sanitari o lavorativi possano essere verificati anche successivamente e tutelano chi rifiuti un trasferimento in un alloggio non adeguato alle proprie esigenze sociosanitarie, familiari o di abbattimento delle barriere architettoniche”.

“Il progetto di legge rimodulato prevede inoltre i seguenti punti – spiega De Berti -: il trasferimento della residenza nell’alloggio, entro trenta giorni dalla consegna, da parte di tutti i componenti del nucleo familiare; la riduzione da sei a tre mesi del periodo di mancata abitazione stabile rilevante ai fini della decadenza, mantenendo la tutela per i gravi motivi familiari, sanitari o lavorativi; la possibilità per Comuni e ATER di effettuare verifiche negli alloggi e nelle pertinenze attraverso personale munito di regolare tesserino di riconoscimento, per accertare lo stato di conservazione degli immobili, il rispetto degli obblighi contrattuali e l’eventuale presenza di situazioni che possano determinare la decadenza; la decadenza dall’assegnazione in caso di rifiuto immotivato di consentire l’ispezione e, dopo il relativo provvedimento, l’impossibilità di presentare una nuova domanda per cinque anni; una relazione annuale al Consiglio regionale sui controlli effettuati, sui risultati ottenuti e sui dati dell’Anagrafe regionale dell’edilizia residenziale pubblica”.
“Il nuovo progetto di legge – ribadisce la consigliera leghista – evidenzia di fatto, che le verifiche previste hanno natura amministrativa e non coercitiva. Restano ferme tutte le garanzie del procedimento, compreso il contraddittorio con l’interessato e il parere obbligatorio della Commissione alloggi prima dell’eventuale dichiarazione di decadenza. Il principio alla base del provvedimento è semplice: gli alloggi pubblici sono un bene della collettività e devono essere utilizzati nel rispetto delle regole e della loro funzione sociale. Allo stesso tempo, abbiamo previsto garanzie precise per chi si trovi in una situazione di oggettiva difficoltà”.
“Il progetto di legge sarà inserito all’ordine del giorno della prima seduta utile della Seconda Commissione. L’obiettivo è completarne rapidamente l’esame e riportarlo in Aula entro circa tre settimane dall’avvio dei lavori in Commissione, compatibilmente con i passaggi previsti dall’iter legislativo”, conclude Elisa De Berti.


