Veneto protagonista al Vinitaly con le sue ville: cresce il legame tra patrimonio storico ed enoturismo
Al Vinitaly le ville Venete si confermano molto più di sola storia, rappresentando una filiera economica che pesa oltre 170 milioni di euro. A dirlo sono i dati presentati al Vinitaly durante la “Verticale sul Vino“, anticipazione della ricerca “Ville Venete Re-Birth” realizzata da Group per l’Associazione Ville Venete APS con il sostegno della regione.
Il 36% delle ville agricole produce vino, per un totale di più di 1.400 ettari coltivati. Una tradizione secolare che oggi guarda all’estero con una forza superiore alla media nazionale: il 60% delle bottiglie viene esportato, contro il 45% del resto d’Italia.
Accanto alla produzione, cresce anche il ruolo dell’enoturismo, con le Ville che diventano luoghi di esperienza oltre che di produzione. In questo contesto si inserisce il debutto al Vinitaly del “Grand Tour Wine & Delicacies”, la nuova mappa pensata per accompagnare gli appassionati alla scoperta dell’enogastronomia attraverso dimore e prodotti tipici. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra territorio, cultura e filiera agroalimentare, valorizzando un’offerta sempre più integrata.
Il risultato è un sistema in cui patrimonio storico, produzione vitivinicola ed enoturismo si rafforzano a vicenda. I tre generano valore economico e culturale per l’intero territorio e confermano il ruolo delle Ville Venete come uno degli asset più riconoscibili e strategici del Veneto.



