Avviato un confronto sul futuro del social housing “Il Borgo” di Verona, con l’obiettivo di tutelare il diritto alla casa
Si apre un tavolo di confronto sul futuro del complesso di social housing “Il Borgo” di Verona. La Regione del Veneto ha avviato un’interlocuzione con il Comune, la proprietà e i rappresentanti degli inquilini con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa che tenga conto, prima di tutto, delle esigenze abitative delle famiglie coinvolte.
Nel corso di un incontro svolto in videocollegamento, l’assessore regionale ai Servizi sociali e all’Abitare Paola Roma, ha raccolto le istanze dei residenti insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e ai sindacati degli inquilini. Al centro del confronto, la questione degli sfratti e le richieste economiche legate all’eventuale acquisto degli alloggi da parte degli stessi residenti.
“La situazione è articolata, ma intendiamo fare la nostra parte mettendo al centro il diritto alla casa e i bisogni delle persone”, ha spiegato Roma, sottolineando l’impegno a verificare con attenzione tutti gli aspetti tecnici e normativi della vicenda.
In particolare, Regione e Comune avvieranno un approfondimento sul rispetto delle condizioni previste dalla convenzione urbanistica che, nel 2010, aveva consentito la realizzazione degli alloggi nell’ambito dell’edilizia convenzionata.
Sulla necessità di un approccio condiviso insiste anche l’assessore regionale ai Lavori pubblici Diego Ruzza: “La soluzione passa necessariamente attraverso un dialogo serio e responsabile tra tutte le parti. Non va dimenticato che si tratta di un progetto di social housing, nato per offrire stabilità abitativa e canoni sostenibili a chi non riesce ad accedere al libero mercato”.
La Regione seguirà da vicino l’evoluzione del dossier, con l’obiettivo di individuare un percorso che salvaguardi la funzione sociale del complesso e garantisca risposte concrete agli inquilini.



