L’Università Ca’ Foscari apre una finestra straordinaria per gli studenti del semestre filtro di Medicina: immatricolazioni dal 12 gennaio
Una nuova opportunità per ripensare il proprio percorso universitario senza perdere un anno di studi. L’Università Ca’ Foscari Venezia apre dal 12 gennaio al 9 marzo una finestra straordinaria di immatricolazione dedicata alle studentesse e agli studenti del cosiddetto “semestre filtro” di Medicina che non abbiano superato l’ammissione al corso o che abbiano deciso di cambiare strada.
Secondo le stime, due studenti su tre non riusciranno ad accedere a Medicina al termine del semestre aperto. Per questo Ca’ Foscari mette a disposizione la possibilità di immatricolarsi a uno dei 16 corsi di laurea triennale dell’Ateneo, riconoscendo fino a un massimo di 18 CFU già acquisiti. In questo modo sarà possibile proseguire gli studi senza perdere l’intero anno accademico.
L’iniziativa è rivolta sia a chi non supererà gli esami richiesti, sia a chi, pur avendoli superati, non riuscirà a collocarsi utilmente nella graduatoria nazionale o rinuncerà all’iscrizione perché assegnato a una sede diversa da quella scelta. È prevista anche la possibilità di richiedere lo status di studente part-time e di accedere ai servizi aggiuntivi di supporto allo studio.
È già attivo un servizio di tutorato personalizzato, pensato per accompagnare studentesse e studenti nella scelta del nuovo percorso universitario. È possibile prenotare colloqui telefonici o in presenza scrivendo a imm.straordinarie@unive.it.
Accanto alla finestra straordinaria, Ca’ Foscari ha inoltre introdotto il “semestre ponte”, un pacchetto di corsi singoli a prezzo agevolato che consente di immatricolarsi l’anno successivo beneficiando di una riduzione di 250 euro sui contributi universitari. Le iscrizioni al semestre ponte saranno aperte dall’1 febbraio al 31 agosto 2026.
La rettrice dell’Università Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello, spiega: “Abbiamo deciso di ampliare le opportunità di immatricolazione, per consentire di scegliere il proprio percorso universitario anche a metà anno. Abbiamo volute offrire l’opportunità di considerare nuove strade per il proprio futuro, con serenità e fiducia. Non ci sono reali fallimenti nella vita, ma esperienze da cui trarre ispirazione per continuare il proprio percorso seguendo le proprie passioni“.


