Cunegato critica il bilancio regionale accusando la Regione di non investire sul trasporto pubblico e di favorire ancora la mobilità su gomma
A Venezia si accende il confronto politico sul tema dei trasporti dopo l’approvazione del bilancio regionale. Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Carlo Cunegato critica duramente le scelte della maggioranza, accusandola di non investire su un sistema di mobilità alternativa all’auto privata.
Al centro delle polemiche la bocciatura di diversi emendamenti proposti dall’opposizione, tra cui il biglietto unico integrato, la gratuità degli abbonamenti per studenti e gli interventi per il potenziamento della rete ferroviaria.
“Questa manovra di bilancio certifica che la Regione non ha né la volontà né il progetto per costruire un’alternativa all’auto privata – dichiara Cunegato -. In campagna elettorale, Stefani ha rispolverato l’Sfmr, la metropolitana di superficie abbandonata nel 2018 da Zaia, che ha preferito fare la Superstrada Pedemontana Veneta. Ebbene, le promesse elettorali non trovano riscontro nel bilancio della neo Giunta”.
“In Veneto solo il 6,8% dei cittadini prende il treno. Il traffico su gomma è imponente, quello su rotaia insufficiente – aggiunge il capogruppo Avs -. L’Sfmr consentirebbe di ridurre del 7,7% l’uso dell’auto e aumentare del 77% quello dei treni. Il biglietto unico integrato si fa in Trentino, si fa in Campania. La gratuità per gli studenti esiste in Emilia-Romagna e nella Provincia di Trento: in Veneto, invece, una famiglia con tre figli spende anche 1.350 euro all’anno per i mezzi pubblici dei ragazzi. Questa maggioranza ha rifiutato di aiutare le famiglie, azzerando quella spesa ingiusta che rappresenta una tassa occulta: non si parli di ‘Veneto Tax Free’“.
“Ricordo che la destra, per il momento, governa anche a Roma. La Lega di Salvini vuole spendere 15 miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto, mentre Meloni, amica di Trump, ha aumentato le spese militari di 13 miliardi in un anno solo. I soldi, quando c’è la volontà politica, si trovano. Quel che manca non è la capacità: è la volontà di investire sul trasporto pubblico dei veneti. Un altro bilancio, un altro anno perso”, conclude Cunegato.


