Il consigliere regionale del Pd, Jonatan Montanariello, denuncia l’abbandono infrastrutturale della Statale Romea
“Bene le missioni romane e gli incontri con i ministri, ma sul tema della Statale Romea il Veneto aspetta ormai da troppi anni risposte concrete e finanziamenti certi, non l’ennesima sequenza di annunci“. È la critica del consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello, che torna a puntare l’attenzione sulle condizioni infrastrutturali dell’area sud della provincia di Venezia.
Secondo Montanariello, mentre si portano avanti grandi opere come la Pedemontana, si rilancia il progetto del ponte sullo Stretto e si torna a parlare di Valdastico e Treviso Mare, la Romea continua a rimanere una delle strade più pericolose del Veneto.
“L’area sud della provincia veneziana continua a mietere vittime. La Romea è la principale arteria stradale dell’aera sud e non può più essere rimandata: qui non servono slogan, ma cantieri e interventi immediati“.
Il consigliere regionale chiede inoltre l’apertura di un confronto serio e concreto: “Occorre lavorare sulla messa in sicurezza dell’esistente e su progetti fermi da anni che, allo stato attuale, sono le soluzioni più rapide e certe. Con la scusa dell’ ‘anno zero’, annunciato a suo tempo dall’ex assessora De Berti, la realtà è una sola: si resta sempre fermi al palo“.
“Basta chiacchiere – conclude il consigliere –. Se da Roma arriveranno risposte propositive, risorse vere e tempi certi, saremo pronti a collaborare in modo costruttivo e condiviso. Il Veneto non può più permettersi di aspettare”.



