Il candidato del centrodestra conquista la fascia da sindaco di superando il 50% dei voti (per la precisione 52,32 con 189 seggi scrutinati su 256)
“E’ una vittoria di un’azione amministrativa durata 11 anni che ha risanato il debito del Comune”. E’ il commento a caldo di Simone Venturini dalla sede elettorale di Mestre. “Il Comune di Venezia era un Comune quasi in bancarotta nel 2015, oggi sanissimo – ha detto -. I cittadini lo hanno capito e vogliono andare avanti con le infrastrutture, con gli investimenti, con le opere. Vogliono difendere il lavoro, vogliono difendere le imprese, vogliono che il porto di Venezia continui a funzionare e non vogliono essere ostaggio dei comitati del no e delle paure”.
“La mia visione di città è una città particolare in cui tutte le zone, comprese quelle che vengono chiamate a torto periferie, hanno un posto centrale nella mia agenda di governo. Il centrosinistra ha fatto di tutto per ricondurre questa campagna elettorale non ai contenuti, ma unicamente a gettare fango sulla coalizione, su di me in particolare. E devo dire che molto spesso è un boomerang. Usare solo quelle armi e dimostrare di non avere contenuti poi non paga”, ha concluso Venturini
Martella: “Risultato va riconosciuto con rispetto, buon lavoro al nuovo sindaco“
“Il risultato è chiaro e va riconosciuto con rispetto. Non siamo riusciti a conquistare la fiducia della maggioranza dei veneziani. Ci abbiamo creduto fino in fondo, abbiamo dato tutto quello che potevamo, convinti che dopo undici anni di amministrazione Brugnaro la città avesse bisogno e fosse pronta per un cambiamento profondo. Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile, perché il cambiamento è sempre difficile, soprattutto quando ci si confronta con un’amministrazione che ha gestito il potere per undici anni. Oggi prendiamo atto del voto, ringraziamo chi ci ha sostenuto. E auguriamo buon lavoro al nuovo sindaco». Così Andrea Martella commenta l’esito delle elezioni comunali.
“Ringrazio – prosegue Martella – la nostra coalizione, ampia, plurale, che ha lavorato con serietà e generosità. Ringrazio le candidate e i candidati, i volontari, i militanti, le liste, i comitati, le tante persone che hanno partecipato a questa campagna con passione, competenza e spirito di servizio”.
“Abbiamo provato a costruire una proposta fondata sui bisogni reali della città: la casa, la sicurezza, i servizi di prossimità, il lavoro dignitoso, il governo del turismo e la tutela della laguna. Abbiamo cercato di indicare una strada diversa, per una Venezia più giusta, più abitabile, più capace di trattenere giovani e famiglie e di guardare al futuro”.
“Evidentemente – aggiunge Martella – questa proposta non è bastata, o non siamo riusciti a farla arrivare con la forza necessaria a una parte sufficiente della città. A chi amministrerà Venezia rivolgo un augurio sincero di buon lavoro, nell’interesse della città. Noi faremo la nostra parte con un’opposizione chiara e netta. Continueremo a lavorare per Venezia con rispetto delle istituzioni, senso di responsabilità e amore per questa comunità”.
Boldrin: “Il centro esiste e siamo noi”
“Siamo la terza forza, davanti a Forza Italia e Cinque Stelle, gli unici non appiattiti sulle due coalizioni ad andare oltre la soglia del 3%: Venezia sta dimostrando che l’alternativa ai due pollai esiste ed è ORA!”. Questo il commento di Michele Boldrin durante lo spoglio a Venezia, che lo vede sopra il 3,37% con oltre metà sezioni scrutinate.
“È un risultato straordinario ottenuto da soli, con poche risorse e poco tempo, scontrandoci con chi voleva a tutti i costi tenerci fuori dal dibattito pubblico e dalla copertura mediatica. Abbiamo dimostrato che una proposta politica seria, pragmatica e di buon senso, a Venezia e nel Paese, è possibile.”
“L’alto astensionismo -sottolinea Boldrin- dimostra che la frustrazione dei veneziani contro Brugnaro non trova risposte nell’alternativa fumosa di Martella che non può avere dentro tutto e il contrario di tutto, dalle posizioni sull’aeroporto allo sviluppo della città. L’alternativa deve avere il coraggio delle proprie idee e puntare sul programma, non sulle poltrone: se il resto delle forze che si dicono di centro ci avesse appoggiato, saremmo al 10%”.
E conclude “da oggi siamo il germoglio di un centro che esiste e vuole crescere. Dai banchi della minoranza, insieme ai nostri assessori ombra, vigileremo su ogni singolo provvedimento. Saremo un’opposizione intransigente, non faremo sconti su nessuna sciocchezza che verrà proposta. Il cammino per cambiare Venezia e l’Italia comincia oggi”.



