Gli esponenti della politica veneta esprimono il proprio dispiacere per la prematura scomparsa dell’ex politico
Le parole del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: “La sua scomparsa ci lascia sgomenti”
“Chi ha conosciuto Francesco Piccolo ricorda un uomo e un amministratore serio, pacato, attento a tutti i temi del periodo nel quale è stato Consigliere e Assessore regionale e alle problematiche del territorio che rappresentava. La sua scomparsa, a soli 68 anni lascia sgomenti e stende un velo di tristezza sull’Istituzione che egli ha degnamente rappresentato per tanti anni” dichiara il presidente.

“Con Piccolo scompare una figura di amministratore e politico integerrimo, capace di lavorare esclusivamente nell’interesse del Veneto e dei veneti. Alla sua famiglia e a tutti coloro che l’hanno conosciuto e stimato rivolgo il mio più profondo cordoglio” conclude Stefani.
Le parole del presidente del consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia: “Protagonista di passaggi importanti della storia veneta”
“Con Francesco Piccolo scompare un protagonista di una lunga stagione della vita politica e istituzionale del Veneto. A nome mio e dell’intero Consiglio regionale esprimo il più profondo cordoglio per la sua morte e la vicinanza alla famiglia, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui tanti anni di impegno pubblico” dichiara Zaia.
“Piccolo ha legato una parte importante della propria vita a Palazzo Ferro Fini e alle istituzioni regionali. E’ stato consigliere regionale per tre legislature consecutive, dal 1995 al 2010, e ha poi fatto ritorno a Palazzo Ferro Fini nel 2014, durante la IX legislatura, come consigliere supplente – prosegue il presidente del consiglio – Assessore nella Giunta regionale e presidente di numerose Commissioni consiliari, ha conosciuto profondamente la macchina della Regione e ha partecipato da protagonista a passaggi importanti della storia politica del Veneto. Era espressione di quella cultura politica moderata e cattolica che ha avuto un ruolo significativo nella costruzione della nostra esperienza autonomistica e amministrativa”.

“Nel suo percorso – continua Zaia – ci sono stati il lavoro sui temi economici e produttivi, l’attenzione all’Europa e alle politiche comunitarie, il confronto sulle riforme istituzionali e sullo Statuto del Consiglio Regionale. Ma, al di là degli incarichi ricoperti, resta soprattutto il ricordo di un uomo delle istituzioni, capace di vivere la politica come confronto, anche acceso, mantenendo sempre centrale il rispetto per il ruolo del Consiglio regionale e per le diverse sensibilità presenti nell’Aula”.
“Francesco apparteneva a una generazione politica per la quale il rapporto con il territorio, la presenza nelle istituzioni e il confronto personale rappresentavano elementi essenziali dell’impegno pubblico. Ha dedicato molti anni al Veneto e alla sua comunità, attraversando stagioni politiche diverse senza perdere il legame con le proprie radici e con una concezione della politica fondata sulla partecipazione e sulla responsabilità” aggiunge il presidente del consiglio.
“In questo momento di dolore il pensiero dell’intero Consiglio regionale va alla moglie Luisa, ai figli Leonardo, Tommaso e Alessia e a tutti i suoi familiari. A loro rivolgo l’abbraccio e le più sentite condoglianze dell’Assemblea legislativa veneta. Il Veneto saluta oggi una persona che per molti anni ha servito le sue istituzioni e che di quelle istituzioni resterà parte della storia” conclude Zaia.



