Accordo sulla grafite e prospettive per la riconversione industriale di Porto Marghera come hub europeo
A Porto Marghera prende forma un nuovo progetto industriale legato alla lavorazione della grafite, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’area veneziana nelle filiere strategiche europee e avviare un percorso di rilancio produttivo e occupazionale. Alkeemia e International Graphite Ltd siglano un accordo per lo sviluppo di un sito di lavorazione della grafite. Il progetto prevede una prima produzione entro il 2027, con 10mila tonnellate annue e un aumento progressivo fino a 15mila, insieme a nuova occupazione.
“Bene l’istituzione di un hub europeo per la grafite a Porto Marghera. L’area, se accompagnata ad altri investimenti, può rappresentare il rilancio della zona industriale veneziana, a beneficio non solo della nostra provincia e regione ma pure dell’intero Paese”, afferma in una nota il segretario generale della Cisl di Venezia Michele Zanocco.
“Dove ci sono sviluppo e strategia – osserva Zanocco– è giusto che ci sia il massimo sostegno”. La Cisl vede Porto Marghera come possibile laboratorio europeo di innovazione industriale, grazie anche alla presenza di realtà come Fincantieri e Leonardo e al sistema della ricerca e dell’università veneta. L’obiettivo è attrarre investimenti e creare lavoro qualificato, soprattutto per i giovani.
Il sindacato lega il futuro dell’area alla transizione verso green economy, idrogeno ed economia circolare, insieme allo sviluppo di tecnologie ambientali e nuove imprese innovative. Zanocco indica anche settori strategici come space economy, digitale e difesa, oltre alla possibile crescita della dronistica navale e aerea per monitoraggi ambientali, sicurezza della laguna e gestione delle infrastrutture.



