Grafite per batterie e riciclo di pannelli solari. Bitonci: “Una partita industriale decisiva per il futuro dell’automotive e dell’energia”
Il Veneto si ritaglia un ruolo di primo piano nella nuova strategia europea sulle materie prime critiche. Sono infatti due i progetti regionali selezionati dal Governo e inviati alla Commissione europea nell’ambito del Critical Raw Materials Act: si tratta di Alkeemia PureGraph e 9-Tech di Porto Marghera, entrambi inseriti tra i sette progetti italiani candidati al riconoscimento come iniziative strategiche a livello europeo.
Il progetto Alkeemia PureGraph è focalizzato sulla purificazione della grafite, un materiale fondamentale per la produzione di batterie e tecnologie avanzate. Si tratta di un passaggio chiave per rendere l’Europa meno dipendente dalle importazioni da Paesi extra UE e rafforzare una filiera industriale considerata sempre più strategica.
Diverso ma complementare l’obiettivo di 9-Tech, che opera nel campo del riciclo avanzato. Il progetto punta a recuperare materie prime di alto valore, in particolare dai pannelli solari a fine vita, contribuendo così a ridurre gli sprechi e a creare nuove risorse a partire da materiali già utilizzati.
“Il Veneto entra in una partita industriale decisiva per il futuro dell’automotive, dell’energia e dell’economia europea – afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci -. A Porto Marghera si lavora su competenze, impianti e tecnologie già presenti, con l’obiettivo di portare valore aggiunto in una supply chain oggi cruciale”.
Secondo la Regione, questi progetti potrebbero avere un impatto significativo anche sul territorio, contribuendo al rilancio produttivo di Porto Marghera. Tra gli effetti attesi ci sono nuove opportunità di lavoro qualificato, lo sviluppo dell’indotto e il rafforzamento delle collaborazioni con partner internazionali.



