Ieri il tavolo al ministero con istituzioni e sindacati, entro fine marzo un nuovo incontro
Si è tenuto ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo nazionale di monitoraggio dedicato al piano di ristrutturazione aziendale di Coin. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, le istituzioni nazionali e regionali e le organizzazioni sindacali. Per la Regione Veneto erano presenti l’Unità di Crisi Aziendali e la Direzione Lavoro.
“Complessivamente positive le notizie sul percorso di risanamento aziendale di Coin, la storica realtà veneta della distribuzione – ha affermato l’assessore regionale Massimo Bitonci –. Negli ultimi 5 mesi i dati relativi agli ingressi nei negozi sono stati migliori delle aspettative, prosegue la ridefinizione dei rapporti con le marche per ridisegnare un’offerta più in linea con l’evoluzione del mercato e viene confermato l’impegno degli azionisti a supportare l’azienda valutando anche nuovi apporti di capitale per investimenti nello sviluppo.”

Durante il confronto sono state affrontate anche alcune criticità relative ai punti vendita veneti. “Le notizie circolate nei giorni scorsi che preannunciavano la chiusura dello store di Verona a causa del mancato accordo con la proprietà dell’immobile, e anche il ridimensionamento del negozio di Venezia Mestre, sono state richiamate nel corso del tavolo – ha spiegato l’assessore – . Su questo fronte l’azienda ha dichiarato di voler mantenere l’attuale punto vendita mestrino sebbene lo stesso sarà soggetto a ridimensionamento in termini di spazi espositivi e di personale. In merito allo store di Verona le criticità riportate conducono l’azienda a ricercare un immobile alternativo, ma anche in questo caso è stata confermata la volontà di mantenere la presenza in città e salvaguardare l’occupazione”.
La Regione Veneto ha annunciato un nuovo momento di confronto per approfondire la situazione dei punti vendita presenti sul territorio. “Per approfondire questi ed altri temi relativi ai siti veneti convocheremo, entro la fine del mese di marzo, un nuovo tavolo regionale con l’azienda e le parti sociali”, conclude Bitonci.


