Bilancio regionale Veneto, l’attacco del capogruppo democratico Giovanni Manildo: “Scelte fiscali senza visione e contro chi produce ricchezza”
Un bilancio regionale privo di visione e penalizzante per il sistema produttivo veneto. È questo il giudizio espresso da Giovanni Manildo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, che critica duramente le scelte fiscali contenute nelle recenti direttive di bilancio della giunta, a partire dalla quasi certa conferma delle aliquote IRAP.
Secondo Manildo, mantenere invariata una tassazione introdotta come misura temporanea nella fase finale dell’amministrazione Zaia rappresenta “un segnale sbagliato” per imprese e lavoratori. «La promessa era quella di un intervento emergenziale – afferma – ma oggi ci troviamo di fronte a una conferma che rischia di tradursi in un tradimento verso il tessuto produttivo del Veneto».
A rafforzare la critica sono i dati economici, che delineano un quadro di rallentamento rispetto al resto del Paese. Tra il 2021 e il 2025 la crescita economica regionale si è attestata al +6,5%, al di sotto della media nazionale del +7,1%. Anche i consumi interni mostrano segnali di affanno, con un +7,8% contro l’8,2% registrato a livello italiano. “In questo contesto – sottolinea Manildo – confermare una tassazione sulle imprese che doveva essere solo emergenziale è una scelta che va nella direzione esattamente opposta a quella necessaria“.
Il capogruppo democratico richiama inoltre le preoccupazioni espresse dalle associazioni di categoria, che segnalano una perdita accelerata di imprese e crescenti difficoltà nell’accesso al credito. “Non bastano più cicli di incontri e passerelle istituzionali – aggiunge –. Alle imprese e al commercio servono segnali concreti, non ascolto passivo. Annunciare un ‘bilancio a imposte invariate’ oggi significa cristallizzare un aumento della pressione fiscale che il Veneto non può più permettersi“.
Per il capogruppo democratico, la Regione dovrebbe invece puntare su un nuovo patto per la competitività, capace di sostenere il passaggio generazionale, la transizione digitale e l’innovazione. “Mentre la maggioranza si limita a gestire l’ordinario in attesa di una forma del federalismo, le nostre imprese continuano a perdere terreno. Questo bilancio, purtroppo, rischia di confermare come la bussola di chi governa oggi il Veneto sia tristemente ferma”, afferma Manildo.



