Domani l’apertura dell’antico chiostro dei canonici dopo un progetto di recupero e valorizzazione iniziato nel 2020. Un intervento sostenuto da Ministero della Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Un nuovo spazio verde torna a vivere nel cuore della Cattedrale di Padova. Domani, giovedì 9 luglio 2026, alle 19, sarà inaugurato il giardino del Battistero della Cattedrale, l’antico Chiostro dei canonici, ultimo intervento del progetto di restauro conservativo e valorizzazione del Battistero di San Giovanni Battista.
L’appuntamento si terrà nel nuovo giardino, con ingresso da via Dietro Duomo, lato canonica. Dopo i saluti introduttivi dell’arciprete della Cattedrale, monsignor Giuliano Miotto, del vicario generale monsignor Giuliano Zatti, in rappresentanza del vescovo Claudio Cipolla impegnato in visita alle missioni diocesane in Brasile, e delle autorità presenti, tra cui il vicesindaco Antonio Bressa, interverrà il professor Cesare Dosi, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ente che insieme al Ministero della Cultura e alla Cattedrale ha sostenuto economicamente le diverse fasi del progetto.
Seguiranno gli interventi dei professionisti che hanno accompagnato il percorso di recupero: Fabrizio Magani, dirigente generale per Architettura, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura; l’architetto Claudio Rebeschini, che per la Diocesi di Padova e la Cattedrale ha seguito l’intero progetto di restauro conservativo del complesso del Battistero; l’architetto paesaggista Giuseppe Rallo, autore delle scelte arboree e floreali del giardino, pensato per restituire identità a un luogo che in passato era spazio di preghiera e ritiro per i canonici oltre che orto dei religiosi; e don Lorenzo Celi, vicario episcopale per i beni temporali.
Ad accompagnare la cerimonia sarà un momento musicale con un quartetto d’archi dell’Orchestra di Padova e del Veneto. L’ingresso all’inaugurazione sarà libero.
L’apertura del giardino: l’ultimo tassello
L’apertura del giardino conclude un articolato percorso di riqualificazione avviato nel 2020 con il restauro degli affreschi di Giusto de’ Menabuoi, sostenuto da un finanziamento di 810 mila euro del Ministero della Cultura. Successivamente il Ministero ha stanziato ulteriori 150 mila euro per la valutazione della vulnerabilità sismica del Battistero e per gli interventi di cerchiatura della cupola.
Nel 2022 una nuova convenzione tra Diocesi di Padova, parrocchia della Cattedrale, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso ha dato avvio a una nuova fase di lavori, sostenuta dal contributo di 750 mila euro della Fondazione.
Gli interventi hanno riguardato diversi aspetti del complesso monumentale: il potenziamento dell’impianto di illuminazione, il restauro degli infissi e dei dossali lignei, la messa a norma degli impianti, lo svuotamento dei vani ipogei con il successivo riposizionamento dei sigilli in marmo e la riqualificazione del giardino interno.
Tutte le opere sono state accompagnate da indagini e analisi scientifiche con la supervisione della Soprintendenza, per garantire un recupero rispettoso del valore storico e artistico del complesso.
Parallelamente al progetto è nata anche la denominazione “DOMUS OPERA”, che identifica l’intero sistema monumentale affacciato su piazza Duomo: la Cattedrale, il Battistero e il Palazzo vescovile con il Museo diocesano e il Salone dei Vescovi. Un nome che vuole sottolineare la valorizzazione complessiva di un luogo centrale per la storia e la tradizione della Chiesa di Padova, ma anche uno spazio vivo e aperto alla comunità contemporanea.



