Stefani: “Con la scomparsa di Giorgio Gosetti il Veneto perde una delle voci più autorevoli e appassionate del giornalismo e della critica cinematografica italiana”
Si è spento questa mattina a Roma all’età di 70 anni Giorgio Gosetti, storico critico cinematografico e giornalista veneziano.
Chi era Giorgio Gosetti
A raccontare la sua vita è la Biennale di Venezia, che condivide sul proprio sito la biografia di Gosetti.
Veneziano di nascita, Giorgio Gosetti ha iniziato a collaborare con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia nel 1980, negli anni del grande rilancio del Settore Cinema operato allora dalla Biennale e dalla direzione artistica di Carlo Lizzani, per poi proseguire con le autorevoli direzioni di Gian Luigi Rondi (curatore sezione “Venezia ieri”) e di Gillo Pontecorvo, del quale è stato il più stretto collaboratore, curando anche la sezione “Notti veneziane” (1992-1996).
Nel 2004 Giorgio Gosetti ha fondato e diretto le Giornate degli Autori, sezione collaterale e autonoma della Mostra di Venezia, alle quali si è dedicato costantemente e generosamente fino all’ultimo.
Stefani: “Gosetti ha saputo raccontare il cinema con intelligenza, rigore e grande passione”
“Con la scomparsa di Giorgio Gosetti il Veneto perde una delle voci più autorevoli e appassionate del giornalismo e della critica cinematografica italiana – afferma il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, esprimendo il suo cordoglio –. Gosetti ha saputo portare nel suo lavoro la profondità culturale e lo sguardo internazionale della nostra terra, diventando negli anni un punto di riferimento per il mondo del cinema e per l’informazione culturale”.
“Giornalista, docente, direttore e fondatore di festival, operatore culturale instancabile – ricorda l’assessore alla Cultura, Valeria Mantovan –, Gosetti è stato un collaboratore fondamentale della Mostra del Cinema di Venezia negli anni ’80 e ’90 e ha dedicato la sua vita alla diffusione e alla promozione della cultura cinematografica, contribuendo con competenza e passione alla crescita di numerose rassegne e iniziative culturali in Italia e all’estero, come le Giornate degli Autori a Venezia”.
“Il suo lungo lavoro nel giornalismo, anche attraverso la collaborazione con l’ANSA, ha rappresentato per molti anni un riferimento serio e autorevole per chi si occupa di cinema – conclude Stefani – . Alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità del cinema e della cultura giungano il cordoglio e la vicinanza della Regione del Veneto nel ricordo di un professionista che ha saputo raccontare e valorizzare il cinema con intelligenza, rigore e grande passione”.



