Da Fratta Polesine a Calalzo di Cadore, la storia personale e il pensiero di Giacomo Matteotti arrivano tra le Dolomiti. De Carlo: “Conoscere indispensabile per non dimenticare”
Da Fratta Polesine a Calalzo di Cadore, da Rovigo a Belluno attraverso tutto il Veneto: la storia personale, il pensiero e il periodo storico dell’attività di Giacomo Matteotti sono arrivati tra le Dolomiti, attraverso la collezione completa dei “Quaderni di casa Matteotti” donata dal sindaco di Fratta Polesine Giuseppe Tasso al senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo (il quale ha guidato per tre mandati il comune calaltino, fino al 2024), che a sua volta li ha consegnati al sindaco di Calalzo di Cadore Luca Fanton per arricchire il patrimonio della biblioteca comunale.
“Venerdì sono stato in visita alla casa museo di Giacomo Matteotti e il sindaco mi ha fatto omaggio di questa collezione, che in sei quaderni raccoglie una documentazione molto interessante per ricostruire e approfondire il pensiero politico di Matteotti, la sua vita e l’Italia degli Anni Venti — ha commentato De Carlo — per questo ho pensato che fosse doveroso donare questa raccolta al ‘mio’ comune, proprio perché parliamo di una figura politica centrale nella storia italiana; credo che conoscere sia indispensabile per non dimenticare e far tesoro dei tanti insegnamenti che Matteotti può trasmettere soprattutto agli amministratori locali“.


