Morte in un cantiere delle Olimpiadi, Toigo (Uil Veneto): “Attendiamo le indagini, sarebbe grave se il vigilante fosse morto per estremo senso del dovere”
Un vigilante è morto nel cantiere delle Olimpiadi a Cortina. Pietro Zantonini aveva 55 anni ed originario di Brindisi. La Procura di Belluno ha disposto l’autopsia.
Sul caso interviene il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo: “Saranno le indagini a stabilire le cause della morte del vigilante scomparso nella notte tra l’8 e il 9 gennaio in un cantiere delle Olimpiadi a Cortina d’Ampezzo. Le uniche cose che sappiamo sono che il lavoratore era impegnato in un turno notturno, all’aperto, in condizioni climatiche rigide e che – secondo i familiari – aveva più volte manifestato preoccupazione per le condizioni di lavoro. Attendiamo quindi il lavoro degli inquirenti e il risultato delle indagini. Certamente sarebbe estremamente grave se il 55enne avesse pagato con la morte il senso del dovere. In attesa dei necessari chiarimenti, ci stringiamo ai familiari della vittima, colpiti da un così grave lutto”.


