Tentato omicidio nella notte della movida veneziana: la polizia ha individuato i responsabili, due cittadini britannici
Il grave episodio è avvenuto lo scorso 14 febbraio in un locale del centro storico, a poche centinaia di metri dal ponte di Rialto. L’operazione è scattata al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla procura di Venezia e condotta dalla squadra mobile della questura. I due giovani sono sospettati di essere, rispettivamente, l’esecutore materiale e il complice del tentato omicidio ai danni di un ventiduenne, colpito con un’arma da taglio al culmine di una lite scoppiata per futili motivi negli ambienti della movida lagunare.
Le indagini, supportate da intercettazioni, attività di sorveglianza elettronica e analisi dei social media e delle fonti aperte, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e il contesto in cui si è sviluppata l’aggressione. Gli investigatori hanno inoltre accertato che i due indagati si trovavano temporaneamente in Italia per un periodo di vacanza e che erano in procinto di rientrare nel Regno Unito con un volo già prenotato. Uno dei due, in particolare, risulterebbe abituale frequentatore del capoluogo lagunare.
Gli agenti hanno individuato i due giovani all’interno di un appartamento del centro storico, di proprietà di una donna italiana attualmente in Spagna e legata da vincoli di parentela a uno degli indagati. Nell’abitazione era presente anche il marito della donna, cittadino statunitense, arrivato a Venezia pochi giorni prima dei due giovani.
Determinante si è rivelato anche il proficuo scambio informativo con l’esperto per la sicurezza a Londra, nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia. I due soggetti sono a disposizione dell’autorità giudiziaria competente mentre la polizia ha informato del fermo la rappresentanza diplomatica del Regno Unito. Dopo l’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei loro confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Proseguono intanto le ricerche dell’arma utilizzata per l’aggressione, che si ritiene possa essere stata gettata nelle acque del Canal Grande. Le operazioni sono affidate al nucleo sommozzatori della polizia.


