Controlli della Polizia Locale in Campo San Giovanni Grisostomo: oltre 2mila euro di sanzioni. Il banco era già stato diffidato in precedenza
Circa 1.900 prodotti sequestrati e sanzioni per oltre 2mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati questa mattina dalla Polizia Locale in Campo San Giovanni Grisostomo, a Venezia, nell’ambito delle verifiche sul commercio nelle aree pubbliche e sul rispetto degli spazi autorizzati.
L’operazione è stata condotta dal Nucleo Attività Produttive insieme agli agenti del Pronto Impiego del Centro Storico e ha interessato un posteggio destinato al commercio su area pubblica e un’edicola.
Durante gli accertamenti, gli agenti hanno riscontrato l’esposizione di merce oltre i limiti degli spazi concessi, in violazione del regolamento comunale. Il banco era già stato destinatario di una precedente diffida e per questo è scattato il sequestro amministrativo di circa 1.900 articoli, tra calamite, ventagli, portachiavi, cappelli, borse e capi di abbigliamento.
Agli operatori ritenuti responsabili delle violazioni, compresi quelli dell’edicola, sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un totale di 2.073,30 euro.
“Questi interventi non sono operazioni isolate, ma fanno parte di un’attività di controllo costante sul territorio, secondo l’indirizzo indicato dal sindaco Venturini – ha dichiarato la vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana integrata e Polizia Locale, Francesca Zaccariotto -. Il rispetto delle regole e degli spazi autorizzati significa tutelare la vivibilità della città, mantenere ordinato lo spazio pubblico e garantire condizioni corrette per chi opera nel rispetto delle norme. I controlli proseguiranno ad ampio spettro per contrastare degrado e comportamenti irregolari o illeciti”.
Sul caso è intervenuto anche l’assessore al Commercio e Attività produttive Sebastiano Costalonga. “Come Amministrazione abbiamo ereditato una situazione complessa legata a questo banco di souvenir, con concessioni e autorizzazioni di carattere storico – ha dichiarato l’assessore -. In origine i precedenti gestori veneziani avevano caratterizzato l’attività soprattutto attraverso la vendita di pezzi del presepe. Con il susseguirsi delle gestioni, però, questa tipologia di merce è stata progressivamente abbandonata e l’attività si è trasformata in una più generica vendita di souvenir. La concessione attuale prevede invece che le mensole esterne siano destinate esclusivamente all’esposizione dei pezzi del presepe. I controlli effettuati questa mattina dalla Polizia Locale hanno accertato il mancato rispetto di queste prescrizioni e hanno portato al sequestro del materiale esposto al di fuori degli spazi e delle modalità consentite”.
Costalonga ha quindi ribadito l’intenzione dell’amministrazione di proseguire con i controlli: “Ringrazio la Polizia Locale e l’assessore alla Sicurezza per l’intervento tempestivo e puntuale, così come il sindaco Simone Venturini per la determinazione con cui porta avanti l’azione a tutela del decoro cittadino e del rispetto dei regolamenti approvati nella scorsa consiliatura. Il nostro impegno resta fermo: tutelare il decoro urbano, far rispettare le regole e salvaguardare la tipicità del commercio veneziano. Non consentiremo che concessioni storiche vengano utilizzate in modo difforme dalla loro natura per aggirare le norme sull’occupazione del suolo pubblico e sulle tipologie merceologiche ammesse”.
Quello di San Giovanni Grisostomo non è il primo intervento di questo tipo. Lo scorso 9 luglio, a Burano, i controlli sui banchi del mercato di Piazza Galuppi avevano portato al sequestro di circa 6mila prodotti esposti oltre gli spazi autorizzati e a sanzioni per complessivi 5.500 euro.



