Indagine dei Carabinieri partita nel 2024 per il caso di spaccio nell’Alta Padovana: sequestri per 80mila euro e oltre 5 chili di droga movimentati
I Carabinieri di Cittadella hanno concluso un’indagine sul traffico di stupefacenti nell’Alta Padovana, coordinata dalla Procura di Padova. Nei giorni scorsi i militari hanno arrestato un cittadino albanese, che le autorità avevano rintracciato a Barcellona e successivamente estradato in Italia.
Il Gip del Tribunale di Padova aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Questo provvedimento rappresenta l’ultimo sviluppo di un’indagine che nell’ottobre 2025 aveva già portato i Carabinieri a eseguire tre misure cautelari contro due cittadini albanesi e un cittadino rumeno.
Le indagini hanno ricostruito un’intensa attività di spaccio di cocaina tra il 2024 e il 2025 nella parte settentrionale della provincia di Padova. I quattro arrestati – tre dei quali residenti tra Cittadella e Piazzola sul Brenta – agivano insieme nella gestione della rete di spaccio, mentre l’ultimo indagato inizialmente aveva evitato la cattura rifugiandosi in Spagna.
I primi risultati investigativi risalgono al 2024, quando i militari hanno individuato la rete di distribuzione al dettaglio. Tra marzo e aprile di quell’anno i Carabinieri hanno arrestato in flagranza due uomini: un italiano residente nel Trevigiano fermato a San Giorgio in Bosco e un albanese residente nel Vicentino bloccato a Cittadella. Entrambi trasportavano circa 50 grammi di cocaina a bordo delle proprie auto.
Nell’ottobre 2024 i Carabinieri hanno inoltre eseguito altre quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Padova nei confronti di due italiani, un bosniaco e una cittadina marocchina.
Contestualmente i militari hanno sequestrato conti correnti e un’auto di grossa cilindrata, beni che gli investigatori ritengono provento dell’attività illecita, per un valore complessivo stimato di circa 80mila euro. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo ha movimentato circa cinque chilogrammi di cocaina, con una media documentata di 30-40 cessioni al giorno nell’arco di circa un anno e mezzo.
Nei giorni scorsi l’indagato ritenuto a capo della rete di spaccio smantellata nell’ottobre 2024 ha patteggiato una condanna a quattro anni di reclusione. Nei suoi confronti il tribunale ha inoltre disposto la confisca dei beni collegati all’attività illecita. la confisca di un’auto di grossa cilindrata e di circa 30mila euro tra contanti e conti correnti.


