I carabinieri della stazione di Selvazzano Dentro hanno arrestato un uomo residente a Villafranca Padovana con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna
L’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione del Gip del tribunale di Padova, su richiesta della procura che ha coordinato le indagini. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe perseguitato la donna dopo la fine della relazione sentimentale.
Le indagini hanno ricostruito una serie di comportamenti aggressivi e ossessivi avvenuti da marzo fino a oggi. L’uomo, già condannato in passato per episodi analoghi ai danni di altre donne, avrebbe seguito più volte la vittima, presentandosi sul posto di lavoro e passando ripetutamente davanti alla sua abitazione. Inoltre, avrebbe inviato messaggi anche ad amici e parenti della donna attraverso social e applicazioni di messaggistica.
Secondo quanto emerso, la donna aveva deciso di interrompere la relazione iniziata otto mesi prima a causa della gelosia e dei comportamenti ossessivi dell’ex compagno. Da quel momento sarebbero iniziati pedinamenti, minacce e continui tentativi di contatto. In un episodio, l’uomo avrebbe raggiunto la vittima nel parcheggio del centro commerciale dove lavora, tentando di impedirle di allontanarsi con l’auto di un’amica.
Gli investigatori contestano anche appostamenti sotto casa e gesti ritenuti intimidatori, come lasciare sull’auto effetti personali, fiori e lettere manoscritte. In un’altra occasione, l’indagato avrebbe seguito la donna fino a un locale pubblico del centro cittadino, afferrandola per un braccio davanti ad altre persone, costringendo la vittima a modificare proprie abitudini, limitando gli spostamenti da sola e riducendo l’uso di telefono e social network.
Determinante per le indagini è stata la denuncia presentata dalla donna ai carabinieri di Selvazzano Dentro. Gli accertamenti hanno portato la procura di Padova a chiedere e ottenere la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il silenzio costituisce il principale fattore di isolamento; la tempestiva denuncia rappresenta, invece, lo strumento più efficace per interrompere la spirale delle violenze. L’invito a che è vittima di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica è di non esitare a chiedere aiuto. Le Istituzioni sono pronte a intervenire ai primi segnali di allarme. È possibile rivolgersi ai Carabinieri tramite il 112 o contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24.



