Non è la prima volta per le tre sale slot, che si trovano a Vigonza, Cadoneghe e Maserà di Padova
Nella mattinata di giovedì 11 giugno, il personale della divisione polizia Amministrativa e di Sicurezza della questura di Padova ha dato esecuzione a tre distinti provvedimenti adottati dal questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, con i quali è stata disposta la sospensione delle licenze per la raccolta del gioco tramite apparecchi videolottery nei confronti dei gestori di tre sale Vlt dei Comuni di Vigonza, Cadoneghe e Maserà di Padova.
L’attività di controllo svolta dai poliziotti della questura ha consentito di accertare, in ciascun caso, una situazione particolarmente grave, caratterizzata dall’apertura al pubblico delle sale da gioco in totale assenza di vigilanza da parte dei titolari o di personale specificamente autorizzato, con i dispositivi di gioco lasciati nella libera disponibilità degli avventori senza alcuna forma di controllo preventivo.
La prima sospensione
Il primo provvedimento ha riguardato una sala Vlt situata nel comune di Vigonza. Le indagini effettuate dagli agenti della squadra amministrativa (lo scorso venerdì 5 giugno) hanno consentito di accertare che l’esercizio risultasse regolarmente aperto al pubblico, ma completamente incustodito; gli agenti, una volta entrati all’interno della sala, hanno identificato due avventori intenti a utilizzare gli apparecchi da gioco Vlt senza che vi fosse alcun addetto incaricato alla vigilanza dell’attività. Il titolare della licenza è stato invece rintracciato nelle immediate vicinanze, impegnato nella gestione dell’attiguo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande: circostanza che ha confermato come la sala giochi fosse stata lasciata priva di qualsiasi presidio o supervisione.
Gli approfondimenti svolti dalla divisione polizia Amministrativa hanno inoltre evidenziato come una situazione analoga fosse già stata riscontrata in passato: in particolare, già nel luglio del 2025 il medesimo soggetto e la precedente titolare dell’autorizzazione erano stati sorpresi mentre conducevano il vicino esercizio commerciale lasciando incustodita la sala giochi; in quella circostanza la precedente titolare era stata denunciata all’autorità Giudiziaria, mentre quello futuro era stato formalmente richiamato al rigoroso rispetto degli obblighi di vigilanza previsti dalla normativa di settore, con espresso avvertimento riguardo all’inammissibilità di condotte simili.
Nonostante tali precedenti il controllo eseguito il 5 giugno ha consentito di documentare una situazione analoga, dimostrando una gestione dell’attività non conforme alle prescrizioni imposte dall’autorità di Pubblica Sicurezza.
La seconda sospensione
Il secondo provvedimento ha riguardato invece una sala slot situata nel comune di Cadoneghe. Anche in questo caso il provvedimento trae origine da un controllo effettuato dalla squadra Amministrativa della questura, lo scorso martedì 9 giugno.
Nel corso dell’ispezione i poliziotti hanno accertato che la sala risultava aperta al pubblico, con due avventori intenti nel gioco, ma completamente priva di personale addetto alla sorveglianza.
La titolare dell’autorizzazione, che al momento dell’accesso dei poliziotti non era presente all’interno dell’esercizio, è stata rintracciata mentre era intenta a gestire e condurre l’attiguo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande di cui risulta titolare.
Ancora una volta non si è trattato di un episodio isolato: gli accertamenti svolti dalla divisione polizia Amministrativa hanno infatti evidenziato come la titolare fosse già incorsa nel medesimo illecito in due precedenti occasioni, risalenti rispettivamente a settembre 2025 e a marzo 2026; anche in quelle circostanze la responsabile era stata denunciata all’autorità Giudiziaria per aver lasciato la sala giochi aperta e incustodita, consentendo l’utilizzo degli apparecchi senza alcuna forma di vigilanza.
La ripetizione di questa condotta nel corso degli anni è stata ritenuta elemento di particolare gravità nell’ambito dell’istruttoria svolta dalla questura, poiché indicativa di una persistente inosservanza delle prescrizioni poste a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
La terza sospensione
Il terzo provvedimento di sospensione licenza ha riguardato, infine, una sala Vlt localizzata a Maserà di Padova. I poliziotti hanno effettuato il controllo, in questo caso, lo scorso mercoledì 10 giugno 2026, quando la già citata sala Vlt è stata trovata aperta e incustodita, con gli apparecchi videolottery funzionanti e a disposizione di chiunque.
Anche in questa circostanza gli agenti hanno rintracciato il titolare della licenza mentre era impegnato a gestire e condurre l’attiguo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.
A maggio 2026, durante un precedente accertamento presso la medesima sala Vlt, era stato riscontrato come l’esercizio, aperto e incustodito, presentasse 15 apparecchi da gioco accesi e funzionanti, di cui 3 utilizzati da degli avventori in orario non consentito; le vetrine della sala Vlt, inoltre, erano state oscurate con pesanti tendaggi scuri, con lo scopo di limitare la visibilità dall’esterno del locale proprio degli apparecchi in funzione: circostanze per le quali il titolare era stato segnalato all’autorità Giudiziaria di Padova.
I provvedimenti adottati

Le prescrizioni imposte dalle licenze fin qui nominate prevedono specifici obblighi di vigilanza e controllo, finalizzati a garantire che l’utilizzo dei dispositivi di gioco avvenga nel rispetto delle normative vigenti e delle misure di tutela predisposte dal legislatore.
La presenza costante del titolare o di personale espressamente autorizzato rappresenta dunque uno strumento indispensabile per impedire l’accesso ai giochi da parte di minori, prevenire situazioni di abuso, contrastare fenomeni di ludopatia e garantire il corretto svolgimento dell’attività. Proprio per tali ragioni il questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, all’esito delle attività precedentemente descritte, ha ritenuto necessario adottare due distinti provvedimenti di sospensione delle licenze, disponendo la chiusura per 10 giorni della sala Vlt di Vigonza e per 15 giorni delle sale slot di Cadoneghe e Maserà di Padova.


