Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla violenta rissa avvenuta lo scorso novembre a Mogliano Veneto tra due gruppi di cittadini albanesi
I carabinieri di Treviso hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di un 31enne e di un 22enne, entrambi residenti nel Veneziano, coinvolti nella rissa avvenuta a Mogliano Veneto lo scorso novembre. Il primo è finito agli arresti domiciliari, mentre il secondo è stato trasferito in carcere. Gli investigatori contestano diversi reati legati alla violenta aggressione.
Secondo quanto ricostruito dai militari, lo scontro sarebbe nato per motivi legati alla contesa di una giovane donna moldava. Durante la rissa sarebbero stati utilizzati coltelli e anche un’arma da fuoco clandestina. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e identificare i presunti responsabili.
Nel corso dell’aggressione rimasero feriti tre uomini, il più grave fu un 34enne albanese senza fissa dimora, colpito con armi da taglio e arrestato subito dopo per avere esploso alcuni colpi di pistola. Feriti anche due 35enni residenti nel Veneziano, raggiunti da fendenti al torace, agli arti e al fianco.
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di rissa aggravata, tentato omicidio e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.



