Numerose, in particolare, le strutture prive di codice identificativo; ancora in corso approfondimenti di natura fiscale
Negli scorsi giorni, i militari della guardia di finanza e gli agenti della polizia locale di Peschiera del Garda hanno condotto un’operazione congiunta mirata al contrasto all’abusivismo nel settore turistico sul lago di Garda, effettuando accertamenti in merito alla regolarità delle strutture alberghiere presenti nell’area.
L’attività (sviluppata attraverso l’incrocio delle banche dati, il controllo del territorio e il monitoraggio dei principali portali di prenotazione online) si è concentrata sulla verifica del rispetto delle normative nazionali e regionali, con particolare attenzione al possesso e alla corretta esposizione del Cin (codice identificativo nazionale, obbligatorio per le strutture alberghiere).
Nel corso dei controlli sono emerse diverse irregolarità. In particolare, numerosi alloggi destinati a locazioni turistiche sono risultati privi dell’esposizione del codice identificativo e, in un caso, è stato inoltre accertato l’utilizzo di un codice identificativo inesistente, non riconducibile ad alcuna registrazione ufficiale.
Viste tali violazioni amministrative, la polizia locale procederà a notificare i proprietari degli immobili non in regola per le conseguenti sanzioni e, parallelamente le fiamme gialle avvieranno degli approfondimenti di natura fiscale, per verificare il corretto adempimento degli obblighi tributari da parte dei soggetti coinvolti.
L’importanza dei controlli
“La collaborazione tra guardia di finanza e polizia locale si conferma fondamentale per garantire che Peschiera del Garda resti una destinazione d’eccellenza, dove l’ospitalità fa rima con legalità” ha commentato al riguardo il sindaco della città, Maria Orietta Gaiulli.
Il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Italo Savarese, ha invece sottolineato l’importanza di “presidiare un settore strategico per il territorio, assicurando la tutela degli operatori onesti e il contrasto alle forme di concorrenza sleale”.
Le attività proseguiranno con una mirata analisi di rischio sulle aree ad alta vocazione turistica, volta a individuare le posizioni delle strutture connotate da più elevate criticità, per indirizzare al meglio i futuri controlli.



