In carcere un 36enne tunisino condannato a un anno e mezzo. Secondo le indagini colpiva soprattutto abitazioni con finestre aperte e agiva anche con i proprietari in casa
È stato rintracciato e arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova un cittadino tunisino di 36 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Padova per una condanna definitiva a un anno e sei mesi di reclusione. L’uomo è ritenuto responsabile di una serie di furti in abitazione e di indebiti utilizzi di carte di pagamento.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 36enne, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti contro il patrimonio, entrava nelle abitazioni approfittando soprattutto di finestre lasciate aperte o socchiuse. L’obiettivo principale erano portafogli, denaro contante e carte di credito, oltre ad altri oggetti di valore.
Le indagini della Squadra Mobile, avviate nell’estate del 2025, hanno permesso di attribuirgli tre episodi avvenuti a Padova: due furti portati a termine e un tentato colpo. Il 31 agosto dello scorso anno avrebbe rubato una borsa in un’abitazione di via Jappelli, mentre il 3 settembre avrebbe colpito in via Bembo, impossessandosi in entrambe le occasioni di portafogli, denaro contante per un totale di 740 euro e carte di credito.
In un terzo episodio, avvenuto in via Loredan, il ladro si sarebbe arrampicato fino al balcone di un appartamento al primo piano, entrando da una finestra lasciata aperta. Una volta all’interno si sarebbe però trovato davanti due donne, che lo hanno costretto alla fuga.
Dopo i furti, secondo le indagini, utilizzava immediatamente le carte di credito appena rubate per effettuare prelievi e pagamenti in tabaccherie e bar del centro cittadino, riuscendo a impossessarsi di oltre 500 euro prima che i proprietari ne bloccassero l’utilizzo.
L’attività investigativa ha inoltre consentito di collegarlo ad altri due furti avvenuti nel quartiere Arcella nelle scorse settimane. Il 6 luglio si sarebbe introdotto in un’abitazione rubando alcuni oggetti, tra cui occhiali da sole e bigiotteria, oltre a una carta di pagamento utilizzata poco dopo per un acquisto di circa 21 euro in una tabaccheria del centro. Il 12 luglio avrebbe invece portato via una borsa e un portafogli contenente oltre 700 euro in contanti.
In entrambi i casi il 36enne sarebbe entrato dalle finestre aperte, anche arrampicandosi fino al primo piano, mentre i residenti si trovavano all’interno delle abitazioni.
L’uomo, che in passato è stato denunciato per furto, ricettazione, indebito utilizzo di carte di credito e condannato nel 2023 per resistenza a pubblico ufficiale, è stato rintracciato nel pomeriggio del ieri durante un servizio mirato svolto dagli agenti in borghese della Squadra Mobile.
Accompagnato in Questura per gli adempimenti di rito, è stato successivamente trasferito al carcere di Padova per scontare la pena.
Il 36enne era entrato in Italia nel 2009 attraverso la frontiera di Caltanissetta e aveva ottenuto lo status di rifugiato per motivi politici. La Questura di Padova ha inoltre avviato la procedura per la revoca della protezione internazionale di cui beneficia.



