Secondo le stime il panetto di cocaina, nascosto nell’auto dell’arrestato, avrebbe avuto un valore all’ingrosso di oltre 30mila euro
La polizia di Stato ha arrestato a Padova, lo scorso giovedì, un 33enne albanese (in possesso di permesso di soggiorno per motivi familiari, incensurato e anagraficamente residente a Matera, ma di fatto domiciliato in provincia di Bergamo) durante un controllo in autostrada: nascondeva, in un vano ricavato all’interno del montante centrale dell’auto, un panetto di cocaina purissima di oltre 1 Kg.
Il controllo
Una pattuglia in borghese ha incrociato l’auto, che viaggiava ad alta velocità in autostrada, nelle vicinanze della stazione di servizio di Limenella, provvedendo al controllo; gli agenti hanno notato da subito un comportamento sospetto: il soggetto si mostrava stranamente nervoso e sembrava aver particolare fretta di riprendere il viaggio, nonostante non fosse in grado di fornire alcuna spiegazione su dove stesse effettivamente andando né se dovesse incontrarsi con qualcuno.
Inoltre, l’uomo aveva un braccio e una mano fasciati, a suo dire a seguito di lesioni riportate in una non meglio precisata colluttazione avvenuta nei giorni scorsi con soggetti a lui sconosciuti, che lo avrebbero aggredito per motivi non noti.
Davanti a tale atteggiamento elusivo i poliziotti, insospettiti, hanno accompagnato l’uomo in questura per approfondire il controllo, riscontrando in seguito una particolare anomalia all’interno dell’auto. Il piantone centrale tra i due sedili era infatti insolitamente bloccato: solo dopo un’attenta e complessa analisi dell’impianto elettrico gli agenti hanno individuato un particolare congegno, che attivava a sua volta un sistema meccanico in grado di sboccare il tutto, rimuovere il montante e accedere a un vano nascosto; in esso era occultato un panetto di cocaina purissima, confezionato con nylon trasparente sottovuoto e del peso di oltre 1 kg.
L’arresto
Al termine degli accertamenti l’albanese è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e trasferito al carcere di Padova in attesa della convalida.
Secondo la valutazione delle autorità competenti, la droga sequestrata ha un valore all’ingrosso di oltre 30mila euro, mentre con la vendita al dettaglio ne avrebbe fruttati oltre 100mila.
Il questore della Provincia di Padova, Marco Odorisio, ha immediatamente avviato le procedure per la revoca del permesso di soggiorno dell’albanese arrestato.


