L’uomo in questione era inoltre in possesso di armi da fuoco, rubate agli anziani di Marghera: arrestato quindi, oltre che per truffa aggravata, anche per porto abusivo di armi
In data 11 giugno 2026, la polizia di Stato di Venezia ha arrestato un soggetto (già noto alle forze dell’ordine) in flagranza di reato per truffa aggravata e porto abusivo di armi in luogo pubblico. A seguito della segnalazione di truffa (sul modello del cosiddetto finto carabiniere), avvenuta nel pomeriggio ai danni di una coppia di anziani a cui sarebbero stati sottratti monili d’oro, preziosi, denaro contante e armi da fuoco, il personale del commissariato di Marghera si è recato presso la stazione ferroviaria di Mestre per intercettare il presunto responsabile.
Arrivati presso la stazione, i poliziotti hanno individuato il soggetto corrispondente alla descrizione fornita dagli anziani coinvolti, provvedendo quindi a fermarlo.
Fin da subito, l’uomo avrebbe manifestato segni di nervosismo e si sarebbe rifiutato di collaborare con gli operanti; di conseguenza gli operatori hanno effettuato un controllo più approfondito, dal quale sarebbe emersa la presenza, all’interno dello zaino in possesso dell’uomo, dei già nominati ori, preziosi, collane di perle e orologi, oltre alle pistole trafugate (sette).
Le vittime, convocate in commissariato, avrebbero immediatamente riconosciuto come propria la refurtiva (il cui valore stimato sarebbe di almeno 15mila €), confermando inoltre l’identità del presunto autore della truffa.
Gli agenti hanno proceduto, pertanto, ad arrestare il soggetto in questione per i reati di truffa aggravata e porto abusivo di armi in luogo pubblico, restituendo immediatamente tutta la refurtiva ai proprietari.



