La Polizia di Frontiera intensifica i controlli sui passeggeri durante il periodo estivo: nell’ultima settimana cinque viaggiatori sono stati respinti per irregolarità nei documenti o nei requisiti di ingresso
Controlli rafforzati all’aeroporto Marco Polo di Venezia durante il periodo delle vacanze estive, quando lo scalo registra una presenza media giornaliera di circa 40mila passeggeri tra voli Schengen, Extra Schengen e nazionali. Nell’ambito dell’attività di verifica dei viaggiatori in ingresso e in uscita dal territorio nazionale, la Polizia di Stato di Venezia ha arrestato tre persone e denunciato una quarta all’Autorità giudiziaria per possesso di documenti contraffatti e sostituzione di persona.
Il primo episodio si è verificato lunedì scorso, durante i controlli effettuati dagli operatori dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Venezia in servizio allo scalo di Tessera. Un cittadino straniero avrebbe presentato un passaporto risultato autentico, ma intestato a un’altra persona.
Gli agenti dell’Unità Analisi del Rischio e Falso Documentale hanno rilevato una discrepanza tra la fotografia riportata sul documento e i tratti somatici del passeggero. L’uomo è stato quindi denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di sostituzione di persona.
Il giorno successivo, martedì, i controlli hanno portato all’arresto di tre cittadini georgiani, due uomini e una donna, che secondo quanto ricostruito dalla Polizia avrebbero tentato di imbarcarsi su voli diretti a Bristol e Londra utilizzando documenti contraffatti, con l’obiettivo di eludere i controlli sulle norme di immigrazione.
Dopo l’udienza di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto la condanna degli arrestati. Nei loro confronti il Questore di Venezia ha inoltre emesso un provvedimento di espulsione.
L’attività di contrasto all’immigrazione irregolare ha portato, nell’ultima settimana, anche al respingimento di cinque passeggeri, successivamente reimbarcati sui voli diretti verso i Paesi di provenienza. I provvedimenti sono stati adottati per la mancanza di adeguate garanzie sul soggiorno in Italia emersa durante le interviste di frontiera, per l’inammissibilità nel territorio degli Stati Schengen o per l’assenza del visto necessario.



