I proprietari della sala slot di Cittadella, già indebitati con lo Stato, violavano degli obblighi relativi alla gestione di dispositivi di video lottery e slot machine, oltre a riciclare denaro
I finanzieri del comando provinciale di Padova, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale procura della Repubblica, hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti di una sala slot di Cittadella gestita da tre soggetti di nazionalità cinese, oltre a circa 260mila euro in loro possesso, per reati di esercizio abusivo di servizi di pagamento, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio.
L’indagine e il sequestro
Le investigazioni, condotte dalle fiamme gialle della compagnia di Cittadella, hanno avuto origine da mirati controlli di polizia economico-finanziaria; questi hanno permesso di accertare ripetute violazioni agli obblighi (per contrasto all’antiriciclaggio) di adeguata verifica della clientela e di limiti orari, stabiliti da una legge regionale del Veneto, per l’accensione dei dispositivi video lottery e slot machine.
Successivi approfondimenti hanno inoltre permesso di verificare come la sala slot operasse (grazie a un fittizio contratto di cessione del ramo d’azienda) in continuità con una precedente società di gioco, in debito verso l’Erario per oltre 720mila euro e gestita dagli stessi indagati; peraltro, la sala slot erogava ai clienti denaro contante a fronte di pagamenti ricevuti a mezzo Pos, che veniva dunque utilizzato alla stregua di un bancomat: il volume generato da questa attività abusiva è stato quantificato per oltre 1,1 milioni di euro nel solo periodo 2023/2025 e, come se non bastasse, i relativi proventi illeciti erano stati in seguito reinvestiti nella società di gioco.
Su disposizione del tribunale di Padova, le fiamme gialle cittadellesi hanno quindi sequestrato i locali in questione, oltre a disponibilità finanziarie (alcune di queste, in particolare, custodite in cassette di sicurezza e occultate in borselli all’interno delle residenze degli indagati) e beni di valore (gioielli, orologi e autovetture di grossa cilindrata) per un totale di circa 260mila euro.



