La lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione era accompagnata da un proiettile. Stefani: “Questi atti criminosi vanno condannati e perseguiti senza alcuna distinzione”. Zaia: “Piena solidarietà, venga fatta luce al più presto”
Una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie è stata recapitata al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Sul caso è stata presentata denuncia alle forze dell’ordine e sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.
Secondo quanto emerso, la busta era stata recapitata nelle scorse settimane alla sede del Ministero dell’Istruzione e del Merito a Roma. La missiva anonima sarebbe stata spedita da Salerno e conteneva un proiettile calibro 7,65. Nel testo si faceva riferimento a presunte irregolarità nel rilascio di diplomi da parte di scuole private della provincia salernitana.
All’indirizzo di Valditara sono arrivati nelle ultime ore numerosi messaggi di solidarietà dal mondo politico. Tra questi anche quello del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. “Esprimo la mia piena vicinanza e solidarietà al ministro Giuseppe Valditara per il grave atto intimidatorio che ha subito. Auspico che si faccia presto piena luce sull’accaduto e che il responsabile venga individuato e punito come merita“.
“Quello rivolto contro il ministro Valditara è un gesto vile, che ci riporta ai periodi più bui della nostra storia – aggiunge Stefani -. Minacce e intimidazioni sono estranee a qualsiasi manifestazione del pensiero e a ogni forma di contrapposizione democratica. Questi atti criminosi vanno condannati e perseguiti senza alcuna distinzione”.
Parole di condanna altrettanto dure sono state pronunciate anche dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia. “Piena solidarietà a Giuseppe Valditara per le vergognose e gravissime minacce ricevute. Conosco bene Giuseppe e so che intimidazioni di questo genere non lo faranno arretrare di un passo: continuerà a fare il proprio lavoro con determinazione e con la schiena dritta. Un proiettile e una lettera di minacce non sono dissenso, sono un gesto vile e inaccettabile che deve trovare la condanna netta e unanime di tutti“, ha dichiarato Zaia.
Il presidente del Consiglio regionale ha quindi esteso al ministro la vicinanza dell’assemblea veneta e del mondo della scuola regionale. “A Giuseppe esprimo non soltanto la mia vicinanza personale e istituzionale, ma anche la solidarietà dell’intero Consiglio regionale del Veneto e, ne sono certo, di tutto il mondo della scuola veneta. Di fronte a minacce di questa gravità non possono esserci distinguo: le istituzioni, la scuola e la società civile devono essere unite nel respingere ogni forma di intimidazione e violenza. L’auspicio è che venga fatta piena luce al più presto”.
Solidarietà a Valditara è stata espressa anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e da esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione. Le indagini sull’origine della lettera e sull’autore dell’invio sono in corso.



