La giovane, già coinvolta in diversi episodi contro persone e patrimonio, colpita due volte dal provvedimento della Questura. Stefani: “Misura necessaria per garantire sicurezza e ordine pubblico”
La Questura di Padova ha disposto per due volte il Daspo Willy nei confronti di una ragazza di origine marocchina di 16 anni, recentemente protagonista di diversi episodi di bullismo e di reati contro persone e patrimonio in città.
Il provvedimento, utilizzato per vietare l’accesso o la permanenza in determinate aree considerate sensibili, è stato adottato nell’ambito delle misure di prevenzione per la sicurezza urbana.
Stefani: “Impedire a chi ha dimostrato atteggiamenti pericolosi di frequentare ambienti e zone ritenute ‘calde’”
Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso sostegno all’operato delle Forze dell’Ordine e del questore Marco Odorisio. “La vicenda di Padova non suscita alcun entusiasmo perché, purtroppo, ha come protagonista una ragazza minorenne. Ma ci consente di elogiare l’impegno delle nostre Forze dell’Ordine a tutela dei cittadini anche, come ha fatto il questore Odorisio, ricorrendo più volte a strumenti corretti e adeguati alle situazioni come il Daspo Willy, creato per limitare la presenza e la vicinanza in determinate zone di soggetti ritenuti pericolosi. Una circostanza che dimostra ancora una volta l’efficienza e la professionalità delle donne e degli uomini della Polizia e speriamo dia motivo di riflettere alla giovane”.

Stefani ha poi sottolineato come il tema della sicurezza urbana sia particolarmente sentito dai cittadini e richieda risposte concrete. “Tra queste c’è certamente quella di impedire a chi ha dimostrato atteggiamenti pericolosi di frequentare ambienti e zone ritenute ‘calde’ – aggiunge il presidente-. I giovani nella loro pressoché totalità sono protagonisti di grandi cose positive e se c’è tra loro chi sbaglia è necessario intervenire con gli strumenti necessari. Sostengo quindi il provvedimento del Questore. Tutti ci auguriamo che anche la ragazza capisca il provvedimento e ne sappia trarre i migliori insegnamenti per il futuro”.



