Due casi in pochi giorni tra Chioggia e Santorso, solidarietà al personale sanitario e alla vigilanza
Ancora violenza negli ospedali del Veneto. In due diversi episodi verificatisi negli ultimi giorni, personale sanitario e addetti alla sicurezza sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro al servizio della comunità.
Un’aggressione a Chioggia: “Fatto gravissimo e inaccettabile”
La prima vicenda si è verificata questa mattina al Pronto soccorso di Chioggia, dove un uomo di 45 anni, già preso in carico per un dolore addominale, si è scagliato contro il medico che lo stava visitando, colpendolo con calci. Due operatori del Suem 118, intervenuti per immobilizzarlo, e un’infermiera sono stati a loro volta aggrediti dall’uomo e dalla donna che lo accompagnava. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la situazione sotto controllo.
“La mia più sincera vicinanza al medico, agli operatori del Suem 118 e all’infermiera aggrediti questa mattina al Pronto soccorso di Chioggia mentre svolgevano il proprio lavoro al servizio della comunità. Quanto accaduto è gravissimo e inaccettabile, perché colpisce donne e uomini che ogni giorno, con professionalità e spirito di sacrificio, garantiscono cure e assistenza a tutti, senza distinzione. A loro va il nostro ringraziamento, così come alle forze dell’ordine intervenute per riportare la situazione sotto controllo”, afferma il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani.
“Difendere chi opera negli ospedali e nei pronto soccorso significa proteggere un presidio fondamentale della nostra sanità. È fondamentale assicurare loro tranquillità affinchè possano continuare a svolgere il proprio compito al servizio dei più fragili”, conclude Stefani.
Anche la Cisl di Venezia ha espresso solidarietà al personale coinvolto. “Complimenti per come hanno gestito l’emergenza, cercando di tranquillizzare l’uomo. Purtroppo dobbiamo segnalare un altro episodio dopo quello di pochi giorni fa a Mestre: sono tutti fatti da condannare. Quelle persone sono lì per lavorare e fanno del proprio meglio per prendersi cura dei pazienti: aggredirli, minacciarli e fare loro del male, è un gesto ignobile e inaccettabile. Sappiamo quanto l’azienda sanitaria stia facendo il possibile per aumentare la sicurezza nei pronto soccorso ma serve, da parte di tutti, fare ancora di più. Come Cisl di Venezia siamo disponibili a fare la nostra parte, nell’interesse dei lavoratori”.
Colluttazione a Santorso: “Al vigilante coinvolto una pronta guarigione”
Il secondo episodio riguarda l’Ospedale di Santorso, in provincia di Vicenza, dove ieri sera un vigilante è rimasto contuso durante la colluttazione con una persona che si era introdotta nell’ospedale. “Esprimo vicinanza e solidarietà al Vigilante che ieri sera è rimasto contuso nella colluttazione con una persona che si è introdotta nell’ospedale di Santorso. Ha dimostrato professionalità e senso del dovere sospettando di furto l’intruso e intervenendo tempestivamente fermandolo. Al professionista della sicurezza auguro una pronta guarigione e di rimettersi rapidamente sia dai traumi sia dall’esperienza e lo ringrazio per l’abnegazione dimostrata a difesa dei beni della comunità”, conclude Stefani.



