Siglato l’accordo tra Veneto Agricoltura e i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia: al via interventi sui fondali dopo l’emergenza mucillagini
La ripartenza del comparto delle vongole in Veneto entra nella fase operativa. È stato firmato ieri mattina nella sede di Legnaro l’accordo tra Veneto Agricoltura e i Consorzi per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi (Co.Ge.Vo.) di Chioggia e Venezia, che dà il via alle attività per la riattivazione produttiva della vongola comune (Chamelea gallina), duramente colpita dall’emergenza mucillagini.
L’intesa si inserisce nel più ampio accordo di collaborazione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, nato per affrontare le conseguenze della proliferazione di mucillagini nell’Alto Adriatico. Il fenomeno, aggravato dall’aumento delle temperature marine negli ultimi anni, ha causato gravi condizioni di anossia sui fondali, portando in alcune aree a tassi di mortalità delle vongole fino al 90-100%.
I monitoraggi effettuati tra ottobre e novembre 2025 hanno evidenziato l’assenza di una ripresa naturale degli stock, rendendo necessario un intervento strutturato. Il progetto, finanziato con oltre 4 milioni di euro provenienti dai fondi europei FEAMPA 2021-2027, prevede azioni mirate di bonifica, pulizia e ossigenazione dei fondali marini.
Il coordinamento scientifico sarà affidato al CREA, mentre Veneto Agricoltura avrà il compito di gestire operativamente le attività sul territorio insieme ai consorzi locali. Coinvolte direttamente 106 draghe idrauliche autorizzate, che saranno impiegate per lavorazioni superficiali dei sedimenti utili a contrastare la carenza di ossigeno.
Tra gli obiettivi del piano anche la realizzazione di una mappa GIS dinamica delle aree di pesca, supportata da un’applicazione dedicata per monitorare in tempo reale le operazioni di bonifica e semina. Il sistema permetterà di valutare l’efficacia degli interventi, con un incremento atteso della densità di vongole pari al 30% entro sei mesi.
L’iniziativa rappresenta la prosecuzione del progetto avviato nel 2024 per la ricostituzione degli stock lungo la costa veneta, rafforzandone l’impatto grazie a nuove risorse e strumenti tecnologici.
“La firma rappresenta una tappa importante nel contrasto agli effetti delle mucillagini e ad altri eventi ambientali avversi, che stiamo conducendo insieme alla Regione del Veneto – ha commentato il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner – . Un fenomeno che ha messo in ginocchio il comparto dei molluschi bivalvi, ma che, grazie all’accordo siglato con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia, potrà essere compreso a fondo e poi contenuto o debellato. Veneto Agricoltura ha dato grande impulso al progetto, proponendo, sulla base dei rilievi eseguiti a fine 2025, l’ultima variante, aggiornata alla luce della persistente gravità della situazione. Con questo programma rinnovato, ci auguriamo che la pesca delle vongole sulle nostre coste possa ripartire, seppur in maniera parziale, in tempi brevi: sarebbe un segnale significativo per un settore che ha dato tanto al Veneto e che il Veneto certo non dimentica”.



