Partiti i lavori finanziati dalla Regione per consolidare gli argini del Bacchiglione. Venturini: “Diamo risposte concrete a situazioni di criticità segnalate dai cittadini e dal Comune”
Sono ufficialmente iniziati a Vicenza i lavori di messa in sicurezza e consolidamento degli argini del fiume Bacchiglione nel tratto in destra idraulica a monte del ponte di viale D’Alviano. L’intervento, coordinato dal Genio Civile di Vicenza, rientra nel Piano triennale per la difesa del suolo e prevede un investimento di 1,2 milioni di euro, finanziato interamente dalla Regione del Veneto nell’ambito delle misure per la prevenzione del rischio idrogeologico.
Il cantiere è stato avviato dopo le numerose segnalazioni arrivate da cittadini e dall’Amministrazione comunale sulle condizioni di degrado dei muri d’argine in corrispondenza dei civici 8 e 36 di viale Trento e del civico 267 di viale Giuseppe Mazzini. A preoccupare erano soprattutto i fenomeni di erosione della sponda nei pressi dell’ex falegnameria di viale Trento 8.
“La sicurezza dei nostri centri urbani e la salvaguardia del territorio dal rischio idrogeologico rappresentano una priorità assoluta per la Regione del Veneto. Con l’apertura di questo cantiere a Vicenza diamo risposte concrete a situazioni di criticità segnalate dai cittadini e dal Comune. L’intervento è complesso per via della conformazione urbana, ma l’impiego di tecnologie all’avanguardia e del pontone ci permetterà di operare in sicurezza e con precisione. I cantieri sono aperti, nei prossimi giorni arriverà il pontone e l’opera si chiuderà tra i 6 e gli 8 mesi”, spiega Elisa Venturini, assessore all’Ambiente e al Dissesto Idrogeologico della Regione del Veneto.
L’intervento interesserà un tratto di circa 220 metri, a partire dal ponte di viale D’Alviano procedendo verso monte. La particolare conformazione dell’area, con gli edifici costruiti a ridosso del fiume, rende impossibile l’accesso diretto alla sponda con i mezzi di cantiere. Per questo motivo le lavorazioni saranno eseguite con listenti mediante l’inserimento di barre d’acciaio zincate, mentre nel tratto maggiormente interessato dall’erosione sarà costruito un nuovo muro di sostegno che collegherà le strutture’ausilio di un pontone galleggiante, il cui arrivo è previsto nei prossimi giorni.
Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede il consolidamento dei muri d’argine esistenti mediante l’inserimento di barre d’acciaio zincate, mentre nel tratto maggiormente interessato dall’erosione sarà costruito un nuovo muro di sostegno che collegherà le strutture già presenti a monte e a valle.
Particolare attenzione sarà riservata anche all’inserimento dell’opera nel contesto urbano. Le nuove strutture saranno infatti rivestite in mattoni faccia a vista, secondo quanto concordato con la Soprintendenza, per preservare il valore paesaggistico e architettonico dell’area lungo il Bacchiglione.



