Il sindaco Venturini: “Siete interpreti di una tradizione che attraversa i secoli”. Ricordati i Caduti e premiati i militari distintisi in servizio
“Come lo scoglio infrango, come l’onda travolgo”. Con questo motto carico di storia e identità, Venezia ha celebrato questa mattina il 42esimo anniversario del riconoscimento ufficiale della Specialità Lagunari dell’Esercito Italiano, corpo profondamente legato alla tradizione militare e alla storia della Serenissima.
La cerimonia si è svolta in una Piazza San Marco gremita e simbolicamente carica di significato, con l’omaggio alle donne e agli uomini eredi dei Fanti da Mar della Repubblica di Venezia, oggi impegnati in missioni operative in Italia e all’estero.
Nel suo intervento, il sindaco Simone Venturini ha ringraziato i Lagunari e tutto il personale dell’Esercito per la presenza costante nelle occasioni istituzionali e per il contributo nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. Il primo cittadino ha richiamato il legame storico tra Venezia e il Corpo, sottolineando come il Leone di San Marco sulle uniformi e sulle bandiere rappresenti “un segno vivo e tangibile di continuità con una vicenda che attraversa i secoli”.

“Voi siete oggi tra i migliori interpreti di quella tradizione e continuate a portare il Leone di San Marco in scenari complessi, delicati e rischiosi, dove servono responsabilità, capacità diplomatica, tutela dei convogli umanitari e sostegno alla pace – ha dichiarato il sindaco -. A voi rivolgo l’augurio di continuare a vedere riflessi nei vostri occhi, quando parlate di Venezia, non solo la bellezza di questa piazza, ma anche la storia lunga e gloriosa che abbiamo alle spalle. La città vi è grata per l’amicizia dimostrata, per l’impegno in Strade Sicure e per il vostro servizio quotidiano a favore della comunità. Siete straordinari interpreti dei valori di attaccamento alla bandiera, senso del dovere e generosità. Un pensiero riconoscente va infine a coloro che non ci sono più, a chi si è sacrificato per la Patria e per la pace”.



La cerimonia, aperta dalla Fanfara, ha visto lo schieramento della Bandiera di guerra del Reggimento, consegnata a Venezia nel 1959, insieme ai gonfaloni delle città di Venezia e Mira. Il comandante del Reggimento Lagunari “Serenissima”, Leandro Corina, ha reso omaggio ai Caduti del Reggimento.
Nel corso della commemorazione sono stati consegnati anche riconoscimenti ai familiari dei militari caduti in missione. Tra questi, il sindaco Venturini ha consegnato un attestato a Corrado Ficuciello, fratello del capitano Massimo Ficuciello, caduto a Nassiriya, in Iraq, nel 2003. Sono stati inoltre conferiti diplomi al merito ai militari distintisi nelle attività della Specialità.



