Depositata la risoluzione per tutelare il Diritto Internazionale nel caso Venezuela-Stati Uniti. Morosin: “Si convochi una seduta del Consiglio regionale per arrivare approvare un documento condiviso, coerente con i principi del diritto internazionale”
Un “documento condiviso, coerente con i principi del diritto internazionale”. È quello a cui il consigliere regionale di Liga Veneta – Repubblica con Morosin, Alessio Morosin, vorrebbe giungere con la risoluzione dal titolo “Tutela del Diritto internazionale nel caso Venezuela-Sati Uniti”, depositata oggi in Consiglio regionale del Veneto.
“L’obiettivo principale della risoluzione che ho depositato oggi è chiaro – spiega Morosin -: chiedere la convocazione di una seduta dedicata del Consiglio regionale al caso Venezuela–Stati Uniti e arrivare, al termine del confronto, all’approvazione di un documento condiviso, coerente con i principi del diritto internazionale”.
“Trentin libero: dimostrazione che la via diplomatica e il rispetto delle regole internazionali restano strumenti fondamentali ed efficaci”
“Desidero esprimere gioia e profondo sollievo per la liberazione di Trentin, una notizia che restituisce serenità alla sua famiglia e a tutta la comunità veneta – prosegue Morosin –. È un fatto che dimostra quanto la via diplomatica e il rispetto delle regole internazionali restino strumenti fondamentali ed efficaci, anche nelle situazioni più complesse. Avevo annunciato nei giorni scorsi il deposito della risoluzione. Un’iniziativa di cui avevo trasmesso il testo lo scorso 6 gennaio ai Capigruppo consiliari, dai quali stanno arrivando consensi e riscontri trasversali, in particolare sulla necessità di un confronto istituzionale”.
“Le gravi responsabilità del Presidente Nicolás Maduro sono largamente provate – afferma il consigliere regionale – e meritano una condanna. Ma questo non può giustificare azioni unilaterali di forza che violano la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. Non esistono scorciatoie giuridiche né giustificazioni politiche accettabili. La lotta al narcotraffico, alla criminalità organizzata e alla corruzione è una priorità globale, ma deve essere perseguita esclusivamente attraverso strumenti multilaterali e giudiziari. L’uso o la minaccia dell’uso della forza, al di fuori dei casi previsti dal diritto internazionale, resta un atto illegittimo”.
“L’art. 2 della Carta ONU e l’art. 11 della Costituzione Italiana parlano chiaro: la guerra e l’uso della forza non sono strumenti di risoluzione delle controversie internazionali – spiega Morosin –. È particolarmente grave che pratiche già viste in altri contesti, a partire dall’aggressione russa all’Ucraina, vengano oggi replicate anche dagli Stati Uniti. Se questo metodo diventasse accettabile, ogni grande potenza, dalla Cina in poi, potrebbe sentirsi legittimata a fare lo stesso, senza più regole. La centralità dell’ONU è imprescindibile. Senza il pieno rispetto delle sue regole non esiste ordine internazionale. Il Venezuela ha aderito alla Corte Penale Internazionale, gli Stati Uniti no: un dato poco conosciuto, che dimostra la necessità di affidare l’accertamento delle responsabilità penali agli organi giurisdizionali internazionali competenti”.
“Difendere oggi il diritto internazionale significa difendere la pace di domani”
“Ho chiesto, attraverso la risoluzione, che il Consiglio regionale del Veneto svolga un dibattito ampio, serio e responsabile, e che assuma una presa di posizione chiara, anche alla luce della presenza di basi militari americane sul territorio regionale – aggiunge il consigliere –. Difendere oggi il diritto internazionale significa difendere la pace di domani. Le istituzioni regionali possono e devono esprimere orientamenti fondati sulla legalità internazionale, sull’autodeterminazione dei popoli e sul rifiuto dell’uso unilaterale della forza. Per questo nella risoluzione esorto il Governo italiano a riaffermare in tutte le sedi il primato del diritto internazionale, a sostenere gli strumenti multilaterali e giurisdizionali e a promuovere iniziative diplomatiche di de-escalation delle tensioni mondiali”.
“La risoluzione sarà trasmessa al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Giunta regionale del Veneto e ai Parlamentari eletti nella Regione del Veneto. Il confronto dimostra che, su temi di questa portata, è possibile costruire una posizione comune al di là delle appartenenze politiche – conclude Morosin – . È un segnale politico fondamentale”.



