Stefani: “Sono risultati che ci rendono profondamente orgogliosi”. Gli atenei veneti protagonisti nel ranking QS: cresce la reputazione internazionale e aumenta l’attrattività del territorio
Le università venete guadagnano terreno nelle classifiche internazionali e rafforzano il ruolo del Veneto tra le realtà accademiche più dinamiche d’Europa. A certificarlo è la nuova edizione del QS World University Rankings, una delle più autorevoli classifiche mondiali del settore universitario, che premia in particolare l’Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
L’ateneo patavino raggiunge infatti il 204° posto a livello mondiale, mettendo a segno uno dei progressi più rilevanti dell’intero panorama universitario italiano e recuperando ben 132 posizioni rispetto a pochi anni fa. Continua inoltre la crescita di Ca’ Foscari, che entra tra i primi venti atenei italiani e guadagna altre 60 posizioni nell’ultimo anno.
Numeri che hanno suscitato la soddisfazione del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani. “Padova al 204° posto mondiale e Ca’ Foscari che guadagna 60 posizioni in un anno: sono risultati che ci rendono profondamente orgogliosi e che confermano il Veneto come una delle regioni universitarie più dinamiche d’Europa. Mentre molti grandi sistemi universitari europei arretrano, le nostre università avanzano, migliorano la reputazione internazionale e formano laureati riconosciuti dai datori di lavoro di tutto il mondo. Questo non è il frutto del caso: è il risultato di un lavoro serio e di una visione condivisa tra atenei, territorio e istituzioni. La Regione del Veneto è al loro fianco e continuerà a esserlo”.
I risultati ottenuti dagli atenei veneti si inseriscono in un contesto nazionale particolarmente positivo. L’Italia, infatti, risulta essere l’unico grande sistema universitario dell’Unione Europea con un numero maggiore di università in crescita rispetto a quelle in calo: 26 atenei migliorano la propria posizione su 47 presenti nella classifica. Inoltre, tutte le prime dieci università italiane registrano un avanzamento.
Per il governatore veneto, dietro ai numeri ci sono il lavoro e l’impegno quotidiano di migliaia di persone che contribuiscono alla qualità del sistema universitario regionale. “Questi risultati – prosegue il Presidente Stefani – sono motivo di orgoglio per tutto il Veneto. Dietro i numeri ci sono la competenza e la passione di docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti che ogni giorno contribuiscono a rendere le nostre università punti di riferimento della ricerca, dell’innovazione e della formazione rafforzando l’attrattività internazionale del nostro territorio e investendo concretamente sul futuro delle nuove generazioni”.
Sui risultati ottenuti è intervenuta anche l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan, che ha sottolineato il valore strategico della crescita degli atenei veneti e la loro capacità di coniugare qualità della ricerca e sbocchi professionali. “Questi dati confermano l’eccellenza del nostro sistema universitario veneto che sa stare al passo con il mondo – ha aggiunto Mantovan -. Padova nella top 200 globale, Ca’ Foscari nella top 20 italiana: traguardi che parlano di qualità della ricerca, internazionalizzazione e capacità di formare giovani pronti a fare la differenza. Mi colpisce in modo particolare la crescita dell’indicatore sull’occupabilità: è la conferma che le nostre università non formano solo ricercatori eccellenti, ma persone capaci di avere un impatto reale nella società e nel mondo del lavoro. È esattamente ciò di cui il Veneto ha bisogno, e sono risultati che ci spingono a fare ancora di più”.
L’assessore ha infine ribadito l’impegno della Regione nel rafforzare il legame tra il mondo accademico e quello produttivo, considerato un elemento chiave per la competitività del territorio. “Il successo degli atenei veneti non riguarda esclusivamente il mondo accademico – conclude Mantovan – , ma rappresenta una leva fondamentale per la crescita economica, culturale e sociale dell’intera comunità regionale. I traguardi raggiunti da Padova e Ca’ Foscari sono la dimostrazione che il Veneto possiede le competenze, il talento e la visione necessari per essere protagonista anche nello scenario globale della conoscenza”.


