La Giunta regionale anticipa le risorse agli Enti locali per garantire la continuità dei servizi di autobus, tram e navigazione lagunare
Quasi 39 milioni di euro per garantire la continuità del trasporto pubblico locale fino alla fine dell’anno. La Giunta regionale del Veneto ha approvato oggi, su proposta dell’assessore alla Mobilità e ai Trasporti Diego Ruzza, l’anticipazione di 38.952.139 euro a favore degli Enti locali che affidano i servizi di trasporto pubblico su gomma, tramviari e di navigazione lagunare.
Le risorse, che saranno prelevate dal saldo della quota 2026 del Fondo nazionale destinato al finanziamento del trasporto pubblico locale, serviranno a coprire le ultime due mensilità dell’anno. L’obiettivo è assicurare la regolarità dei servizi previsti dai contratti sottoscritti dagli Enti con le aziende di trasporto.
“Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore Ruzza – la Regione assicura la disponibilità delle risorse necessarie per accompagnare il trasporto pubblico locale fino alla fine dell’anno. Si tratta di un’operazione che garantisce certezza finanziaria agli Enti affidanti e, di conseguenza, continuità a un servizio essenziale per la mobilità quotidiana di cittadini, studenti, lavoratori e visitatori. Ancora una volta interveniamo con tempestività per evitare qualsiasi criticità nella gestione dei servizi e dare stabilità a un sistema che rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita e per la competitività dei nostri territori”.
L’anticipazione riguarda in particolare i servizi automobilistici, tramviari e di navigazione lagunare. I fondi saranno trasferiti agli Enti locali in rate mensili anticipate, secondo quanto previsto dalla normativa regionale.
“Il provvedimento – aggiunge Ruzza – si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione nel corso del 2026 per assicurare la continuità del finanziamento del trasporto pubblico locale. Con la deliberazione n. 437 del 28 maggio 2026 erano stati infatti assegnati agli Enti affidanti 259,65 milioni di euro, corrispondenti alla quota storica delle risorse spettanti al Veneto, in attesa del riparto definitivo del Fondo nazionale per l’anno in corso”.
È previsto inoltre che il 5% delle risorse complessivamente assegnate venga erogato in un secondo momento. Il pagamento sarà effettuato dopo la presentazione della rendicontazione del servizio svolto e dopo il raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi stabiliti.



