Attesa, cura e relazioni: sono questi i temi che verranno racconti nel corto per rappresentare l’affido come un’opportunità per ricostruire legami significativi
Il cortometraggio “Ti aspetto qui” è nato da un’idea del centro per l’affido e la solidarietà familiare (Casf) del comune di Padova: attraverso un racconto intimo e misurato, affronta il tema dell’affido familiare superando rappresentazioni semplificate e stereotipate, ponendo al centro la complessità dei rapporti umani e delle dinamiche affettive.
La narrazione mostra come l’affido non rappresenti una sostituzione della famiglia d’origine, ma un’opportunità di accoglienza, sostegno e crescita reciproca, evidenziando come possano convivere affetti diversi, senza che uno escluda l’altro, e come sia possibile ricostruire legami significativi nel rispetto delle esperienze e delle fragilità di ciascuno. In questo modo, il film invita lo spettatore a riflettere sul valore della cura, della responsabilità condivisa e della capacità delle relazioni di offrire nuove possibilità di sviluppo personale e familiare.
Il cortometraggio, prodotto dall’associazione genitorialità – nell’ambito del progetto VivoVicino -, è stato realizzato grazie al sostegno del lions club Padova antenore e alla collaborazione del centro per l’affido e la solidarietà familiare del comune di Padova, insieme a istituzioni e aziende del territorio che hanno contribuito alla sua realizzazione. Il corto è firmato dal regista e sceneggiatore Pietro Parolin. Nel cast figurano: Emma Cavarzere, Giovanna Scardoni, Laura Cavinato.
Il cortometraggio verrà presentato giovedì 3 settembre 2026, alle ore 14, presso lo spazio della Regione Veneto/Veneto film commission all’hotel Excelsior in occasione dell’83esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel mese di ottobre, invece, è prevista la proiezione del film nella città di Padova alla quale parteciperanno il regista, le attrici e l’équipe del Casf.
“Si tratta di un’opera, di un delicato racconto – commenta l’assessora al Sociale del comune di Padova, Margherita Colonnello – che vuole far conoscere una realtà che richiede grande generosità e coraggio. Affido familiare significa tutelare garantendo affetti e un ambiente sicuro dove vivere, e non riguarda solo chi accoglie, ma tutta la comunità. L’impegno dell’Amministrazione va in questa direzione, anche attraverso un corto che promuove la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione. Un grazie agli ideatori e a tutti coloro che vorranno cogliere il messaggio lanciato da questo breve film, atto concreto di sensibilizzazione sociale”.



