I due comuni vicentini primi in Italia a firmare partenariati sotto l’egida UE
Thiene e Zugliano diventano i primi comuni italiani a siglare accordi di partenariato con municipalità ucraine nell’ambito di un progetto promosso dall’Unione Europea. Il sindaco Sandro Maculan e l’assessora di Thiene Marina Maino hanno partecipato il 29 aprile a Kyiv al “II International Cohesion Forum”, insieme a rappresentanti del governo ucraino e ad altre città europee.
L’iniziativa è coordinata da ALDA, l’Associazione europea per la Democrazia Locale con sede importante a Vicenza. A guidare la delegazione italiana è stata la segretaria generale Antonella Valmorbida, che ha accompagnato i due amministratori nel viaggio e nella firma degli accordi insieme ad altre quattro municipalità europee (due polacche, una romena e una spagnola).





Il progetto, chiamato “Spalla a spalla” (Shoulder to Shoulder), punta a creare una rete di collaborazione tra comuni ucraini dell’ovest e quelli dell’est, più colpiti dalla guerra, favorendo aiuti concreti e scambio di competenze.
Il racconto da Kyiv tra guerra e resilienza
Il viaggio a Kyiv ha lasciato un segno profondo nei rappresentanti italiani, che hanno raccontato in prima persona l’impatto del conflitto. “Che l’Ucraina sia un Paese in guerra lo si capisce già dal lungo viaggio di avvicinamento in treno, necessario per arrivare a Kyiv dalla Polonia. Due giovani ragazze stanno rientrando a Kyiv e ci raccontano del durissimo inverno appena trascorso: mancanza di riscaldamento, poche ore di energia elettrica, servizi essenziali mancanti, continui allarmi… Sentiamo dolore e rabbia nelle loro parole”.
“Alla stazione ci accoglie Yuriy Stepanets, rappresentante di ALDA in Ucraina – continuano il racconto -. Ci accompagna al nostro albergo a Kyiv, che si trova in piazza Maidan, luogo simbolo dell’indipendenza. Al centro della piazza ci colpisce il memoriale per i soldati morti il cui corpo non è mai stato ritrovato: sono centinaia, o forse più. Un luogo della memoria. C’è chi si ferma vicino a noi in raccoglimento; anche noi sostiamo in silenzio”.

“Appena saliamo in stanza sentiamo le sirene suonare. Scendiamo nel rifugio, quattro piani sottoterra. Poco dopo, il rumore di uno scoppio lontano – spiegano i rappresentanti italiani –. Ci dicono sia stato abbattuto un drone. In realtà, la gente di Kyiv sembra convivere normalmente con gli allarmi bomba. Molti non scendono nei rifugi o hanno imparato a distinguere. Ci parlano di giorni in cui non ci sono allarmi e di altri in cui le sirene suonano anche dieci volte”.
E concludono: “Il Forum aveva come tema la coesione e la resilienza ed effettivamente i due concetti ci sembrano davvero calzanti con lo spirito che respiriamo. Negli incontri di questi due giorni cogliamo un fortissimo spirito identitario e una volontà determinata a resistere”.

I patti di amicizia di Thiene e Zugliano
Nel dettaglio, il Comune di Thiene ha firmato accordi con la città di Korosten e con la comunità rurale di Shevchenkivska. “Valuteremo la possibilità di collaborazioni sui temi della governance locale. Le nostre esperienze nella gestione dei rifiuti e delle risorse idriche potrebbero rappresentare un esempio da cui partire”, ha spiegato l’assessora Marina Maino.
Zugliano ha invece stretto un patto di amicizia con i comuni di Kalush e Yavorniske, nella provincia di Dnipro. Il sindaco Maculan, durante lo scambio di doni con il collega Dmytro Ekzarkhov, ha sottolineato: “le buone pratiche da condividere possano estendersi all’ambito culturale, allo scambio tra le giovani generazioni e al tema della pace e dei diritti umani. In particolare, quest’ultimo obiettivo contiamo di affrontarlo assieme all’omonimo coordinamento veneto e con altri comuni dell’Alto Vicentino, con i quali stiamo organizzando un festival per la pace nel mese di settembre”.



