Il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione del Teatro la Fenice e Luigi Brugnaro: “Soddisfazione per la nomina di Beatrice Venezi”. Martella dalla parte degli orchestrali: “Riproposta l’arroganza che è il vero tratto distintivo dell’amministrazione uscente”
Dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione lirico-sinfonica del Teatro La Fenice arriva il via libera ufficiale alla nomina di Beatrice Venezi quale direttore musicale. La decisione è arrivata ieri, quando il Consiglio si è riunito alla presenza del presidente, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha “espresso approvazione per la nomina”, oltre che per “l’accurata relazione del Sovrintendente Nicola Colabianchi”.
L’impegno di Beatrice Venezi avrà inizio dal prossimo mese di ottobre e avrà una durata di quattro anni, fino al 2030.
Nella sua relazione, Nicola Colabianchi ha ricordato che “per le Fondazioni lirico-sinfoniche la legge sancisce la competenza esclusiva del sovrintendente rispetto alla nomina del direttore musicale”, come riporta l’Adnkronos.
Colabianchi, sempre secondo l’Adnkronos, avrebbe poi affermato che “chi riceve la responsabilità di guidare i teatri d’opera e le grandi istituzioni musicali ha il dovere di giudicare e scegliere sulla base di competenza, responsabilità e visione, non sulla base di consuetudini o sotto stretta osservanza di modelli di potere ereditati”, definendo la nomina di Venezi “una scelta che assume consapevolmente anche il valore di un investimento sul futuro, non ultimo in ragione della sua giovane età” e “un atto di fiducia nella capacità di costruire continuità e percorsi nel medio e lungo periodo, assicurando al Teatro una prospettiva di sviluppo e di rinnovamento”.
Una decisione, quella presa nel Consiglio d’Indirizzo, che certamente non sarà facilmente digerita dall’Orchestra del Gran Teatro, da mesi in protesta contro questa nomina percepita come “calata dall’alto”.
Martella: “Uno schiaffo alla città e al Teatro”
Al dissapore degli orchestrali e del sindacato, si aggiunge anche la critica del candidato sindaco di Venezia, Andrea Martella, che ha definito la formalizzazione della nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale “uno schiaffo alla città e al Teatro, nel momento in cui servivano invece un supplemento di riflessione e la ricerca della condivisione”.

“La scelta del sindaco e del soprintendente è ancora una volta sbagliata nel metodo, nei tempi, nel significato politico di voler blindare una nomina a poche settimane dal cambio del presidente del Consiglio di indirizzo della Fenice – spiega infatti Martella -. E ancora una volta contraddice nei fatti le asserite disponibilità al confronto e al dialogo con i musicisti che sono l’anima di questa straordinaria eccellenza veneziana e internazionale. Riproponendo quell’arroganza che è il vero tratto distintivo dell’amministrazione uscente“.
“La scelta giusta per restituire alla Fenice il rango, il rispetto, la credibilità che ha conquistato nella sua lunga storia – conclude Martella – era invece quella di resettare tutto e tornare al punto di partenza per tornare a ragionare in modo condiviso sulle scelte future“.



