Un nuovo Piano di sviluppo strategico analizza per la prima volta insieme 36 istituti, andamento della popolazione scolastica, demografia e patrimonio edilizio. Il Report sarà presentato a dirigenti e sindaci a settembre
Una fotografia complessiva delle scuole superiori del territorio, che mette insieme non soltanto la situazione degli istituti, ma anche l’andamento della popolazione scolastica, le dinamiche demografiche e lo stato degli edifici. È il risultato del “Piano di sviluppo strategico degli edifici scolastici provinciali”, commissionato per la prima volta dalla Provincia di Padova e realizzato da un’azienda specializzata.
Il lavoro è iniziato nell’ottobre del 2025 e ha raccolto dati e informazioni direttamente dalle scuole del territorio, attraverso i tavoli di confronto tra i rappresentanti degli istituti, oltre che dagli uffici provinciali. Il risultato è un quadro che comprende l’offerta formativa dei 36 istituti superiori della provincia, il numero degli studenti e la sua evoluzione, le prospettive demografiche e la situazione del patrimonio edilizio scolastico.
“L’obiettivo di questo studio – commenta Stefano Agujari Stoppa, vice presidente vicario della Provincia di Padova – era anzitutto avere uno strumento di conoscenza basato su dati oggettivi, che esprimesse sia la situazione attuale, sia le evoluzioni attese nei prossimi anni su base statistica. Unendo i dati emersi dallo studio, le esigenze del territorio e le risorse effettivamente disponibili, la Provincia ha ottenuto la base sulla quale sarà possibile costruire una programmazione di breve, medio e lungo periodo e che potrà coinvolgere non soltanto il mondo della scuola ma anche tutta quella parte a esso complementare come possono essere i trasporti, i servizi e la gestione urbanistica”.
Nessuna decisione su accorpamenti o spostamenti
Il Report non rappresenta però un piano di interventi già deciso. Le scelte che emergeranno dall’analisi saranno infatti oggetto della programmazione futura. “Per sua natura, il Report non ha determinato alcuna decisione, neppure in merito ad accorpamenti tra istituti o a eventuali spostamenti che risulterebbero in ogni caso nelle competenze dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto e non della Provincia di Padova”, aggiunge Agujari Stoppa.
Lo studio servirà quindi come base conoscitiva per orientare le decisioni dei prossimi anni, mettendo in relazione le esigenze degli istituti con l’andamento demografico e con le risorse che saranno effettivamente disponibili.
La fotografia degli edifici
Una parte importante del Report riguarda il patrimonio scolastico, con l’obiettivo di avere un quadro aggiornato degli edifici: dagli interventi già realizzati alle modifiche apportate negli ultimi anni, comprese quelle rese possibili dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il documento ha permesso così di verificare quali lavori siano stati effettuati e quali siano invece gli interventi ancora necessari, tenendo conto anche dell’evoluzione delle condizioni dei singoli edifici. Su questo fronte la Provincia precisa però che non emergono situazioni di pericolo per studenti, insegnanti e personale. “Su un punto è importante essere molto precisi – sottolinea il vicepresidente vicario -: nessuno degli edifici scolastici presenta situazioni tali da far prevedere rischi per l’incolumità delle persone. Gli interventi necessari come quelli legati, ad esempio, ai Certificati di Prevenzione Incendi, fanno parte del normale percorso di adeguamento degli edifici alle disposizioni di legge. La maggior parte dei plessi scolastici dispone già delle certificazioni previste e risultano presenti e valide; per altri sono in corso gli interventi necessari, individuati sulla base delle priorità”.
Il Report arriva a settembre
Il Piano sarà presentato ufficialmente ai dirigenti scolastici e ai sindaci dei Comuni del territorio, presumibilmente nella seconda metà di settembre. L’obiettivo è utilizzare i dati raccolti per costruire una strategia di sviluppo che tenga conto non solo delle necessità immediate, ma anche dei cambiamenti attesi nei prossimi anni.
“Questo documento rappresenta uno strumento fondamentale per consentire un’analisi oggettiva a favore di corrette e concrete scelte di sviluppo – conclude Agujari Stoppa –, non svincolate dalle ultime scelte, molte delle quali hanno già concretezza. Solo per fare alcuni esempi fra i più recenti: è già stato avviato il concorso di progettazione per la realizzazione del nuovo istituto Marchesi in via Guido Reni all’Arcella; dal 1° settembre gli studenti dell’indirizzo professionale Odontotecnico dell’istituto Ruzza inizieranno le attività nella nuova sede di via Cave; è in fase di avvio la progettazione per il recupero della Ricci-Curbastro alla Guizza dove andrà il liceo delle Scienze Umane del Duca d’Aosta. Sono tutti interventi che si inseriscono all’interno della situazione provinciale e del Report che ora è a disposizione della nuova Amministrazione per sviluppare le prossime strategie”.
Il documento diventa così la base di partenza per le prossime scelte sulla scuola superiore padovana: una programmazione che dovrà tenere insieme andamento degli studenti, offerta formativa, condizioni degli edifici, trasporti, servizi e sviluppo urbanistico del territorio.



