La Cgil chiede un sostegno economico per chi è costretto a fermarsi: “L’ordinanza tutela la salute, ma se i rider non lavorano non percepiscono reddito”
I rider di Glovo e Deliveroo incrociano le braccia in Veneto. Per venerdì 24 luglio NIdiL Cgil Veneto e Cgil Veneto hanno proclamato uno sciopero regionale dei lavoratori delle due piattaforme di consegna a domicilio, accompagnato da un presidio in programma dalle 11 alle 13 in piazza Antenore, a Padova, davanti alla Prefettura.
Al centro della protesta ci sono le conseguenze dell’emergenza caldo e dell’ordinanza regionale che vieta di lavorare nelle ore più calde della giornata. Una misura introdotta per tutelare la salute dei lavoratori, ma che, secondo il sindacato, lascia senza alcun sostegno economico i rider che operano come lavoratori autonomi o occasionali.
“Nonostante il parziale abbassamento delle temperature di questi giorni, l’emergenza caldo non è finita ed è un dato di fatto che, durante il blocco previsto dall’ordinanza calore, i rider in bicicletta e ciclomotore di Glovo e Deliveroo non possono lavorare“, spiega Rossana Careddu, coordinatrice regionale di NIdiL Cgil Veneto.
“L’ordinanza è stata emessa dalla Regione a tutela della salute e questo è fondamentale, ma se i rider di Glovo e Deliveroo non lavorano non percepiscono nemmeno reddito perché sono lavoratori occasionali o autonomi, e avrebbero quindi necessità di un supporto economico – prosegue Careddu -. Il punto è che questo lavoro di autonomo ha ben poco: un rider con partita iva che lavora 8 ore al giorno con uno stesso committente, eseguendo le indicazioni per il lavoro e le tempistiche dettate dal committente, dovrebbe essere assunto come dipendente e quindi avere accesso agli ammortizzatori sociali che vengono negati a chi ha la partita iva”.
Il sindacato ricorda che il 16 luglio si è svolto un primo incontro al Ministero dell’Industria tra NIdiL Cgil, Felsa Cisl, Uiltemp Uil, Confcommercio e lo stesso Ministero. In quell’occasione NIdiL Cgil e Uiltemp Uil hanno proposto la creazione di un fondo finanziato dalle piattaforme di delivery, da attivare in caso di eventi meteorologici estremi, così da garantire un sostegno economico ai rider impossibilitati a lavorare.
Per il momento, però, spiegano i rappresentanti sindacali, non sono arrivate risposte concrete. Dal confronto è emerso soltanto l’impegno a valutare la proposta nel corso di un successivo incontro.
“La situazione di profondo disagio che vivono questi lavoratori però non può essere prolungata all’infinito – conclude Careddu – per questo abbiamo deciso di indire un presidio regionale dei rider di Glovo e Deliveroo venerdì 24 luglio alle 11 a Padova, per chiedere di accelerare i temi della discussione all’interno del Ministero dell’industria e anche un intervento della Regione Veneto per individuare soluzioni che non facciano ricadere sulla collettività una responsabilità che è solo in capo alle piattaforme di delivery”.


