Sopralluogo dell’assessore regionale Filippo Giacinti nel complesso monumentale: dalla nuova scala del Mastio ai lavori al Castello Cini e a Casa Salotto
Oltre 4,4 milioni di euro per mettere in sicurezza, restaurare e rendere più accessibile la Rocca di Monselice. È questo il valore dei principali interventi già programmati dalla Regione Veneto per il complesso monumentale, tra opere concluse, cantieri in corso e progetti destinati a partire nei prossimi mesi.
A fare il punto sui lavori è stato l’assessore regionale al Patrimonio Filippo Giacinti, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo alla Rocca per verificare lo stato di avanzamento degli interventi. Con lui, tra gli altri, il sindaco di Monselice Franco Ennio, il parroco monsignor Paolo Marzellan e la consigliera regionale Giorgia Bedin. “La Rocca di Monselice è un patrimonio di straordinario valore, non soltanto per la città e per il territorio padovano, ma per l’intero Veneto. La Regione, in quanto proprietaria di una parte significativa di questo compendio, ha il dovere di tutelarlo, conservarlo e, nello stesso tempo, lavorare perché possa essere sempre più conosciuto e vissuto dal pubblico. Per questo abbiamo messo in campo un programma articolato di interventi che riguarda la sicurezza degli edifici, la conservazione delle strutture storiche, il recupero degli spazi e il miglioramento dell’accessibilità“.


Tra gli interventi già conclusi c’è la nuova scala di accesso al Mastio Federiciano, costata 300 mila euro. Per portare fino alla sommità del colle gli elementi necessari alla realizzazione della struttura è stato utilizzato anche un elicottero. La nuova scala permetterà di raggiungere più facilmente il Mastio e sarà inaugurata nei prossimi giorni.
Sempre al Mastio è stato ripristinato l’impianto di illuminazione, consentendo così alla struttura di tornare visibile anche nelle ore notturne.
Nel frattempo sono in corso lavori per 1,2 milioni di euro al Castello Cini e al Palazzo della Biblioteca. Gli interventi riguardano la sicurezza degli edifici e la prevenzione degli incendi, con opere sugli impianti, sui percorsi interni e sulle vie di uscita. L’obiettivo è rendere gli spazi utilizzabili più ampiamente anche per eventi, mostre e iniziative culturali, naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza.
È già stato affidato anche il restauro conservativo del piano terra dell’ex Palazzo della Biblioteca, sotto la sala Businaro. L’intervento vale 300 mila euro e permetterà di recuperare e rendere nuovamente utilizzabili alcuni spazi. Una volta completato il confronto con la Soprintendenza, potranno partire i lavori per creare nuovi ambienti destinati ad attività espositive e culturali.
Prosegue inoltre la progettazione del restauro e del consolidamento delle coperture del Castello Cini, per un investimento di 600 mila euro. È invece in fase di completamento il progetto per Casa Salotto, dove sono previsti interventi di conservazione e valorizzazione finanziati con 2 milioni di euro di Fondi di Coesione e Sviluppo.
Un altro tassello riguarda Casa Bernardini, destinata a diventare il nuovo polo di accoglienza della Rocca. Veneto Edifici Monumentali S.r.l. (VEM), la società incaricata della gestione del complesso, sta preparando la procedura per affidare la gestione della struttura. L’obiettivo è garantire nel tempo servizi adeguati ai visitatori e, allo stesso tempo, una gestione economicamente sostenibile.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità e alla sicurezza dei percorsi. Sono stati completati gli interventi di potatura e pulizia delle aree boscate regionali davanti alla Locanda Longobarda, all’Esedra e alle mura del Mastio. Le operazioni hanno compreso anche la messa in sicurezza di alcune alberature. Sono inoltre prossimi alla partenza i lavori per mettere in sicurezza e restaurare il percorso che conduce alla sommità del colle.
Resta aperto anche il tema della Porta Romana, un accesso che si trova su aree di proprietà della Parrocchia, ma che rappresenta un collegamento importante con le parti della Rocca appartenenti alla Regione e al Comune. L’amministrazione regionale intende proseguire il confronto con gli enti interessati per trovare una soluzione che permetta di garantire ai visitatori un accesso sicuro e organizzato. “L’obiettivo – spiega l’assessore – non è solo mantenere in efficienza un patrimonio monumentale, ma creare le condizioni perché la Rocca possa esprimere pienamente il proprio potenziale culturale e turistico”.
Un progetto, quindi, che non punta soltanto alla conservazione degli edifici storici, ma anche a rendere il complesso sempre più fruibile e capace di ospitare attività culturali e turistiche. “La Regione – sottolinea infine Giacinti – continuerà a investire sulla Rocca per completare progressivamente gli interventi necessari e trasformare questo straordinario compendio in un polo sempre più attrattivo per la cultura, il turismo, la ricerca e le attività del territorio”.



