Le biblioteche della Rete Biblioteche Venezia diventano presìdi contro la violenza di genere aderendo al progetto I Rifugi
Le biblioteche della Rete Biblioteche Venezia si trasformano in presidi territoriali contro la violenza di genere, rafforzando il loro ruolo di spazi pubblici sicuri e accessibili. Oltre alla funzione culturale, offriranno ascolto, informazioni e un primo orientamento alle persone in difficoltà, contribuendo a intercettare situazioni di disagio e attivare reti di supporto sul territorio.
L’iniziativa nasce dall’adesione al progetto I Rifugi, promosso dalla casa editrice Settenove con Percorso Donna APS e sostenuto dall’Associazione Italiana Biblioteche, che punta a creare una rete nazionale di biblioteche e librerie formate sul tema della violenza di genere. Il progetto coinvolge già circa 250 presìdi in Italia e prevede operatori preparati a fornire un primo supporto in collegamento con i servizi antiviolenza.
Nel territorio veneziano hanno aderito sette sedi, distribuite tra centro storico, terraferma e isole, tra cui la Biblioteca Civica VEZ, le biblioteche di Marghera, Favaro, Zelarino, Carpenedo Bissuola, Castello e la Biblioteca Hugo Pratt del Lido, oltre alla Biblioteca Centro Donna. La scelta punta a garantire una presenza capillare e facilmente accessibile nei diversi quartieri.
Un ruolo centrale è affidato alla formazione del personale, sviluppata in collaborazione con l’Area Coesione Sociale e il Centro Antiviolenza del Comune di Venezia. I bibliotecari sono preparati a riconoscere segnali di disagio, accogliere in modo adeguato e orientare verso i servizi specializzati, con ulteriori percorsi formativi previsti nei prossimi mesi.
“Con questa adesione – dichiara l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia Simone Venturini – rafforziamo il ruolo delle biblioteche come presidi di comunità, luoghi vivi in cui la cultura si intreccia con l’attenzione alle persone. La collaborazione con il Centro Antiviolenza e con realtà nazionali qualificate ci consente di costruire una rete solida, capace di offrire un primo aiuto concreto e di promuovere una cultura dei diritti, del rispetto e delle pari opportunità”.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio che valorizza le biblioteche come infrastrutture pubbliche di prossimità, capaci di favorire prevenzione, emersione del bisogno e orientamento, contribuendo in modo concreto al contrasto della violenza di genere.



