A settembre inizieranno le attività, proponendo alle iscritte percorsi formativi per favorire la costruzione di relazioni autentiche e professionali
Nella giornata di ieri è nata Rete al Femminile Venezia, una realtà dedicata alle donne che lavorano in proprio e che si propone di essere un luogo in cui riconoscersi, sostenersi e crescere insieme. La rete costituisce la declinazione provinciale di Rete al Femminile, l’associazione nazionale dedicata alle donne che lavorano in proprio come libere professioniste, freelance o imprenditrici.
Le attività della Rete cominceranno ufficialmente a settembre, ma venerdì 17 luglio ha avuto luogo un primo aperitivo informale di presentazione, che ha registrato una partecipazione dinamica e interessata, ribadendo il bisogno di spazi dedicati alle professioniste del territorio e alla costruzione di relazioni autentiche. Dopo la pausa estiva, quando la Rete sarà pienamente funzionale proporrà alle iscritte incontri di networking itineranti nelle varie aree della provincia, percorsi formativi, collaborazioni con enti e istituzioni e momenti dedicati al B2B per favorire connessioni professionali mirate.
“Crediamo nella forza trasformativa delle relazioni tra professioniste e nella capacità delle donne di generare cultura, innovazione e nuove visioni per il territorio in cui vivono e lavorano – dichiarano le fondatrici Elena Finco, Giorgia Gay ed Erika Faresin, che costituiscono la leadership della rete provinciale -. La nostra attività si fonderà sulla condivisione delle competenze, sulla formazione continua e sulla creazione di relazioni significative che sostengano il talento femminile e la presenza delle donne nel mondo del lavoro. Per noi l’imprenditorialità femminile non è solo un ambito economico: è un gesto culturale, un modo di interpretare il lavoro, di costruire comunità e di portare nuove prospettive nel territorio. Vogliamo promuovere percorsi che favoriscano consapevolezza, autonomia e responsabilità, creando un luogo di pensiero e relazione dove la crescita individuale diventa crescita collettiva e dove ogni donna possa trovare ascolto, ispirazione e nuove opportunità”.



