Al via il secondo lotto di restauro di Villa Contarini, Giacinti: “Investire nella manutenzione significa preservare l’identità culturale del territorio”
La Regione del Veneto prosegue nel percorso di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio storico-artistico con un nuovo intervento su uno dei suoi complessi più rappresentativi. Sono stati infatti aggiudicati in via definitiva i lavori del secondo lotto di restauro di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, per un investimento complessivo di oltre 1,1 milioni di euro.
L’intervento riguarda nello specifico il recupero delle superfici murarie decorate di alcune sale interne della villa, elemento di particolare pregio all’interno di un complesso monumentale che rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura veneta. Si tratta di un ulteriore passo all’interno di un più ampio piano di recupero e conservazione promosso dalla Regione Veneto, con l’obiettivo di preservare e valorizzare nel tempo il bene.
Le risorse per l’opera provengono dall’Istituto Regionale Ville Venete (IRVV), nell’ambito dei programmi dedicati al consolidamento e al restauro delle ville venete. Il progetto si inserisce inoltre nel programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027 e nel piano straordinario di manutenzione già avviato per far fronte a esigenze conservative considerate urgenti e non più rinviabili.
A evidenziare il significato dell’intervento è l’assessore regionale al Patrimonio, Filippo Giacinti, che sottolinea il valore culturale e strategico dell’operazione. “Investire nella manutenzione e nel restauro di luoghi come Villa Contarini, di proprietà della Regione dal 2005, significa preservare l’identità culturale del nostro territorio e trasmetterla alle future generazioni – dichiara l’assessore – . Villa Contarini rappresenta un vero e proprio gioiello architettonico, che non solo è testimonianza del passato, ma anche motore di sviluppo culturale, turistico ed economico. La bellezza va tutelata con continuità e visione. Questo intervento conferma l’impegno della Regione nel garantire una cura costante e valorizzazione programmata del proprio patrimonio”.
L’operazione conferma dunque la volontà dell’amministrazione regionale di investire in modo strutturato sulla salvaguardia dei beni storici, puntando non solo alla conservazione, ma anche alla loro piena fruizione e valorizzazione in chiave culturale e turistica.


