A Cortina l’iniziativa promossa da Coldiretti: un confronto sulle fattorie sociali e sull’inclusione nelle comunità locali
L’agricoltura sociale sarà al centro di un incontro in programma lunedì 9 marzo alle ore 11 a Casa Veneto, lo spazio istituzionale della Regione del Veneto allestito a Cortina in occasione delle Paralimpiadi 2026. L’iniziativa, promossa da Coldiretti, punta a valorizzare il ruolo dell’agricoltura come strumento di inclusione, welfare e sviluppo delle comunità locali.
L’appuntamento, intitolato “Coltiviamo inclusività con l’agricoltura sociale”, metterà a confronto esperienze di fattorie sociali e progetti di integrazione che utilizzano il lavoro agricolo come occasione di crescita, relazione e opportunità per persone in situazione di fragilità.
Ad aprire l’incontro sarà Chiara Bortolas, presidente di Coldiretti Belluno, che illustrerà il valore dell’agricoltura sociale nel territorio veneto e il percorso normativo sviluppato negli ultimi anni. In Veneto sono attualmente 36 le fattorie sociali attive, realtà che coinvolgono migliaia di persone in percorsi educativi, terapeutici e di inserimento lavorativo.
Durante l’incontro interverrà anche Jacopo Testoni della Direzione Agroalimentare regionale, che presenterà le novità introdotte con l’aggiornamento della normativa regionale, in linea con la legge nazionale sull’agricoltura sociale. Tra le misure previste figurano l’istituzione del Tavolo tecnico regionale, la semplificazione delle procedure burocratiche e una maggiore integrazione delle attività delle fattorie sociali nella programmazione socio-sanitaria locale.
Il confronto proseguirà con le testimonianze di alcune aziende agricole impegnate in progetti di inclusione: dalla provincia di Belluno l’esperienza di Terra Umana raccontata da Jacopo Emma, dalla campagna veneziana la storia della fattoria sociale Casa di Anna con Piero Pellegrini, dall’area veronese l’attività dell’agriturismo Tre Rondini di Legnago illustrata da Cinzia Beozzi e dal Vicentino il progetto della cantina Menti Vini presentato da Nicola Menti.
Le esperienze mostreranno come il lavoro nei campi, la didattica e le attività agricole possano diventare strumenti concreti per favorire autonomia, integrazione e sviluppo delle comunità locali, soprattutto nelle aree rurali e montane.



